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Covid e macellazione agnelli: il Ministero risponde ma non cambia linea!

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Ultimo aggiornamento

lunedì 06 aprile 2020

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Dopo la nostra presa di posizione, raccolta da più parti, il Ministero della Salute emana una nota di chiarimento alle deroghe per la macellazione degli agnelli e l'emergenza Covid. Purtroppo la nota non ritira la deroga che quindi rimarrà valida, come rimane ferma e netta la nostra condanna di tale provvedimento.

La nuova nota, infatti si limita solo a chiarire che la condizione per avere questa deroga è subordinata alla somministrazione dell'alimentazione degli animali per le soste oltre le 12 ore, previsione già obbligo di legge dal 2009! Insomma, il chiarimento è ricordare cosa prevede la legge e che si devono tenere animali per tre giorni in un piazzale con l’obbligo di nutrirli dopo 12 ore dal loro arrivo! La nota poi chiarisce che questa deroga è per la prevenzione della blue tongue! Guarda caso una zoonosi animale che si vorrebbe prevenire facendo trasportare di più gli animali e facendoli sostare più a lungo nel piazzale di un macello a contatto con operatori e mezzi che si muovono e contribuiscono a diffondere la malattia.

Se il Ministero vuole contribuire a ridurre le malattie è ora di adottare restrizioni al trasporto degli animali vivi e non facilitarli. Si adottino misure di penalizzazione del trasporto di questi animali e si inizi a disincentivare il consumo di prodotti animali invece che sovvenzionarlo e facilitarlo in ogni modo. Da subito si sostituisca il trasporto di animali vivi con il trasporto delle carni, si eviterebbero le sofferenze degli animali durante il trasporto e la diffusione di malattie.