Crollo del Viadotto a Genova, vicini a tutte le vittime

La tragedia del crollo del Viadotto Morandi che ha colpito la città di Genova alla vigilia di Ferragosto, una strada di grande transito che dal 1967 collega la città svettando tra i palazzi, ci ha visto subito attivi sul posto per cercare di offrire aiuto e conforto alle vittime e gestire eventuali emergenze legate agli animali, grazie alla nostra Sede locale coordinata con grande esperienza, da Daniela Filippi.

Una “grande emergenza” che abbiamo gestito in sinergia, attraverso un coordinamento di associazioni locali, che ci ha visto subito attivi in: 
• colloqui con i Vigili del Fuoco - sempre cortesi e disponibili, anche in un frangente così drammatico - per sveltire il recupero degli animali dalle case evacuate;
• gestione della colonia felina, con 10 gatti, del distributore di benzina dislocato nella “zona rossa” del gravissimo incidente, e loro messa in sicurezza 
• gestione della colonia felina, con 17 gatti, dei ferrovieri, sempre nella “zona rossa” ad altissimo rischio
• stallo di due gatti di un privato presso la volontaria del coordinamento di associazioni
• recupero di due conigli su un balcone, grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco, in stallo da una volontaria del coordinamento di associazioni
• ritrovamento di un gatto domestico vagante, poi restituito alla famiglia

Il 14 agosto appena crollato il viadotto Morandi, la nostra volontaria Alessandra, residente in quel quartiere, si è precipitata sul posto su richiesta di un'amica che abita a poca distanza dalla zona del disastro. E così abbiamo subito offerto la nostra disponibilità a recuperare eventuali animali rinvenuti, gestendo segnalazioni, richieste e un’infinità di telefonate in un clima drammatico e indimenticabile. Anche quando è stata evacuata tutta l'area, la nostra volontaria Alessandra è rimasta in zona, a casa dell'amica, che non era a rischio crollo, per continuare a offrire un tempestivo supporto.

Il 15 agosto eravamo presenti sui due lati del viadotto Morandi (la città è praticamente tagliata a metà non solo per il crollo del ponte, ma per la chiusura delle strade sottostanti che collegano cinque popolosi quartieri periferici alla città) per essere d’aiuto e, proprio per essere più efficienti possibile, ci siamo uniti in un “coordinamento” di associazioni (LAV, Lega per la difesa del cane, Oipa, Una, Agriambiente e Amore vero) pronte a gestire eventuali emergenze anche per i quattro zampe.

Uno straordinario impegno di forze, di energie e di tempo da parte dei soccorritori per raggiungere tutti i dispersi il più velocemente possibile, gestito tra le macerie e con le difficoltà di una evacuazione totale, ieri 20 agosto, di tutta la “zona rossa” a causa del serio rischio di crollo anche della parte restante del viadotto.

Il soccorso e l’assistenza ai quattro zampe colpiti da calamità sono un dovere in base al nuovo Decreto Legislativo n.1-2018 e naturalmente anche un impegno morale e civico che portiamo avanti con la massima solidarietà e disponibilità.