Trento cucciolo messo all'asta. Una storia a lieto fine

Sequestrato perché vittima di maltrattamenti e messo all’asta come una lavatrice o un televisore. Questa è la storia a lieto fine di Wilson, un cucciolo di due mesi e mezzo, con problemi di salute a un occhio. La vendita, effettuata su una piattaforma telematica, sarebbe avvenuta con una base di 100 euro e possibili rilanci di 50 euro.  

LAV Trentino, venuta a conoscenza della notizia, da inizio a una vera lotta contro il tempo per evitare l’asta, prevista quattro giorni dopo. Così, con il supporto dell’Ufficio legale e dell’Area Animali Familiari LAV scrive al Tribunale di Trento chiedendo l'immediata interruzione della vendita e l'affido dell'animale. 

Il buon senso ha la meglio sulla burocrazia: in poche ore il Pubblico Ministero ha accolto la nostra istanza e ci ha affidato Wilson affinché LAV Trentino individuasse per lui una famiglia che lo accogliesse con responsabilità e amore e così è avvenuto!  

Ma la storia a lieto fine non termina qui: pochi giorni dopo i nostri volontari sono venuti a conoscenza dell’esistenza in vita di un secondo cucciolo che fortunatamente si era salvato dal furore animalicida di chi si sarebbe voluto sbarazzare della cucciolata chiudendola in un sacco e prendendola a martellate. Anche per lui ne abbiamo chiesto e ottenuto la custodia. E anche per lui i nostri volontari hanno trovato una casa sicura e una famiglia. 

Non ci fermiamo però qui: i nostri legali sono già al lavoro affinché sia fatta giustizia e il responsabile dell’animalicidio non rimanga impunito e siamo al lavoro per la necessaria e urgente modifica al Codice di procedura penale e per il riconoscimento degli animali quali esseri senzienti nel Codice civile, non sono televisori o lavatrici, anche il diritto civile e penale deve tenerne conto. 

Ilaria Innocenti
Responsabile Area Animali familiari