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Daini nel Ragusano condannati a morte

Abbiamo scritto al Sindaco Cassì per chiedere un monitoraggio e un censimento della popolazione e di escludere ogni intervento cruento.

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Ultimo aggiornamento

giovedì 27 agosto 2026

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Animali selvatici

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Siamo disponibili a collaborare per realizzare un progetto pilota incruento di sterilizzazione degli animali

Abbiamo inviato una nota al sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, e, per conoscenza, al Prefetto di Ragusa e alla rappresentanza parlamentare regionale e nazionale della provincia, in vista della riunione convocata per venerdì 28 agosto, alle ore 14.00, presso la Sala Giunta del Comune di Ragusa nella quale l’associazione porterà le sue proposte per favorire la convivenza pacifica tra i daini e i cittadini.

La proposta che abbiamo recapito al Primo Cittadino prevede che prima di qualsiasi attività si debba realizzare un censimento tecnico, indipendente, pubblico e georeferenziato dei daini presenti nel territorio del Comune di Ragusa, da estendere successivamente all’intera provincia attraverso il coinvolgimento del Libero Consorzio Comunale.

Abbiamo chiesto al sindaco Cassì di sostenere e formalizzare questa proposta durante il tavolo tecnico. Le stime finora diffuse non possono sostituire un censimento scientifico, soprattutto quando si discute di una decisione irreversibile come l’uccisione degli animali. Devono inoltre essere documentati gli eventuali danni agricoli e gli incidenti stradali, indicando date, luoghi, verbali, perizie e quantificazioni economiche. Fino al completamento e alla pubblicazione di questo quadro conoscitivo, nessuna attività può essere avviata nei confronti della popolazione di daini.

Qualora il censimento accertasse, nel nucleo oggetto dell’intervento, una consistenza complessiva limitata, proponiamo formalmente l’avvio di un «Progetto pilota di monitoraggio e cattura non cruenta, sterilizzazione chirurgica e reimmissione sul territorio».

Mettiamo a disposizione fin d’ora il nostro contributo e le nostre conoscenze alla stesura tecnica del progetto e, nel rispetto delle competenze e delle autorizzazioni previste, alla sua successiva realizzazione. Alla rappresentanza parlamentare regionale e nazionale della Provincia viene rivolto lo stesso appello: sostenere il censimento e, qualora ne ricorrano le condizioni, il progetto pilota incruento.

“Non chiediamo di ignorare un eventuale problema. Chiediamo di dimostrarlo, misurarlo e affrontarlo con strumenti proporzionati e non cruenti che escludano lo sterminio della popolazione di daini. Prima i dati e l’ascolto, poi le decisioni".