Si chiude il processo per il Delfinario di Rimini, definitiva anche la condanna!

La Terza sezione della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’ex Direttore del Delfinario di Rimini confermandone in via definitiva la condanna per maltrattamento di animali (544 ter c.p.), e mantenendo la confisca definitiva dei delfini, affidati allo Stato come richiesto dalla LAV, senza derubricazione del reato all’art. 727 c.p., così come da sentenza in Secondo Grado (https://www.lav.it/news/delfinario-rimini-corte-appello ).

La sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Rimini ad aprile 2019 (https://www.lav.it/news/condanna-delfinario-rimini ), infatti, aveva condannato il Direttore e la Veterinaria del delfinario di Rimini rispettivamente a 6 e 4 mesi di reclusione, perché ritenuti colpevoli di maltrattamenti animali. Il primo caso in Italia e in Europa.

La conferma, sia pure parziale, della sentenza e soprattutto della confisca degli animali da parte della Corte d’Appello (febbraio 2021) rappresentò un ulteriore capitolo positivo nella difesa dei diritti degli animali anche se purtroppo ci fù l’assoluzione per la Veterinaria.

La Corte di Cassazione, dichiarando inammissibile il ricorso dell’imputato, decreta oggi la fine di un processo in cui LAV è stata protagonista sin dall’inizio e dalle fasi investigative e come Parte Civile, e sancisce la condanna definitiva all’ex Direttore del Delfinario e la confisca dei delfini (che non potranno più esser messi in vendita da parte del Delfinario) che fino ad oggi sono stati affidati allo Stato (presso l’acquario di Genova), su richiesta della LAV.

La nostra battaglia e il nostro lavoro sono stati oggi ripagati, chiudendo definitivamente un caso legale unico in Italia e portando giustizia all’inutile sofferenza di animali per mano dell’uomo! Nella speranza che questo processo rappresenti un caso “che fa scuola”, non lasciando più impuniti i reati nei confronti di tutti gli animali!

BATTAGLIA  STORICA

comunicato stampa

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