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Prato: distrutto un mezzo della sede LAV

Un grave atto vandalico ha colpito la sede LAV di Prato, compromettendo le attività sul territorio a tutela degli animali.

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Ultimo aggiornamento

giovedì 04 giugno 2026

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Nel mirino non un veicolo, ma l'impegno dei volontari

Nel fine settimana la sede LAV di Prato ha subito un grave atto vandalico: uno dei mezzi utilizzati dai volontari è stato distrutto, compromettendo in modo significativo la possibilità di proseguire le attività quotidiane sul territorio a tutela degli animali.

Le circostanze precise dell'episodio sono ancora al vaglio delle autorità competenti, alle quali è stata presentata regolare denuncia. Quello che è certo è l'entità del danno: il veicolo non è più utilizzabile.

Non è stato colpito soltanto un mezzo materiale, ma uno strumento essenziale per portare avanti attività di monitoraggio, supporto, sensibilizzazione e assistenza agli animali.

Un danno che ferisce profondamente tutta la comunità della sede, perché ostacola l’azione di volontari e volontarie che ogni giorno dedicano tempo, energie e competenze alla difesa degli animali.

“Come nuova responsabile della sede LAV di Prato, desidero sottolineare che tutti noi siamo volontari: persone unite dalla stessa passione e da un profondo amore per gli animali. Il nostro impegno nasce da una scelta sincera e quotidiana, e un gesto tanto vile quanto incomprensibile non riuscirà a fermare la nostra missione”.LAV Prato

Il messaggio è chiaro: la violenza subita non fermerà il lavoro dei volontari.

Nonostante il colpo durissimo, l’impegno della sede andrà avanti, ogni giorno, al fianco degli animali. Sono già in corso valutazioni per individuare soluzioni temporanee che consentano di garantire la continuità dei servizi essenziali, in attesa della sostituzione del mezzo.

La sede ha inoltre voluto ringraziare tutte le persone che in queste ore hanno espresso vicinanza, affetto e solidarietà. Un sostegno prezioso, che conferma l’importanza del legame costruito nel tempo con il territorio e con chi condivide i valori dell’associazione.

Resta aperto l'appello a chiunque possa aver assistito all'accaduto o sia in possesso di informazioni utili per individuare il responsabile o i responsabili del gesto. Un episodio così grave non può restare impunito.