Emergenza clima: un disastro annunciato, occorre agire tutti e subito!

L’emergenza clima è un disastro annunciato, negare l’evidenza o non adottare subito i provvedimenti necessari a ogni livello - individuale e collettivo - sarebbe semplicemente un suicidio.

L’EMERGENZA CLIMA IN NUMERI: DIFFERENZE DI “IMPATTO”

LE RICHIESTE LAV AL PREMIER CONTE E AI MINISTRI DI AMBIENTE, SALUTE E POLITICHE AGRICOLE

QUALI AZIONI PER IL CLIMA NELL’AGENDA DI GOVERNO?

La diagnosi dell’emergenza climatica è conclamata, ora è il momento della “cura” e nessuno può sentirsi escluso da questa responsabilità: ci aspettiamo che le politiche per il clima siano rigorose, tempestive e con una corsia preferenziale nell’agenda di Governo perché non c’è più tempo.

I dati scientifici sono inequivocabili e, sia a livello politico e collettivo che individuale, occorre modificare subito abitudini e scelte alimentari che per decenni hanno incentivato il consumo di carne, spacciandolo come benessere, che è tra i principali responsabili dell’impatto sul clima, con conseguenze drammatiche sugli animali allevati e mandati al macello.

I milioni di giovani che hanno manifestato in tutto il Mondo hanno puntato l’obbiettivo sull’importanza dei prossimi giorni per il futuro del Pianeta: politiche ambientali, scienza, economia devono lavorare per “bene comune”, e possono farlo lasciandosi guidare da scelte etiche, non dettate dai centri di potere che ancora oggi negano o minimizzano l’emergenza clima.

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