Un ritratto intimo e inedito della vita privata di Totò, della sua generosità e del rapporto speciale che aveva con gli animali.
Domenica 4 ottobre abbiamo partecipato alla presentazione del libro Il Principe e la Ragazzina, della giornalista Marilù Simoneschi.
Nel libro la vita di Totò viene raccontata a 60 anni dalla sua scomparsa, attraverso la preziosa testimonianza raccolta dalla moglie. Ne emerge un ritratto intimo e inedito, fatto di ricordi della vita privata, della sua grande generosità e del rapporto speciale che aveva con gli animali.
Nel volume si racconta inoltre il legame profondo che Totò aveva con i cani, che considerava veri e propri «membri della famiglia». Un atteggiamento che, già negli anni Trenta del Novecento, testimonia una sensibilità verso gli animali per molti aspetti sorprendentemente moderna.
Di seguito proponiamo un estratto dal libro "Il principe e la ragazzina", con il contributo di Maria Falvo, Responsabile LAV Prodotti Editoriali.
Un amore immenso per gli animali
Il principe Antonio De Curtis, in arte Totò, l'amatissimo re della risata, fu straordinario anche in generosità: aiutò, sfamò e diede un riparo a tanti animali, i cani in particolare per i quali sentiva una maggiore affinità, tanto da considerarli 'membri di famiglia'. Questo sentimento di pietà e considerazione lo apprese in famiglia, sicuramente da sua madre Anna che adorava i gatti e girava di sera per i vicoli del Rione Sanità, a Napoli, per sfamarli. Basti pensare che tra il 1960 e il 1965 Totò investi circa 50 milioni di lire per acquistare e gestire un ricovero per trovatelli con cucce confortevoli, riscaldamento e luce. Lui che soffrì per il tardivo riconoscimento di paternità e di blasone, aveva già maturato un sentimento moderno di famiglia, inclusivo dei quattro zampe.
Questa biografia, realizzata da Marilù Simoneschi attraverso la testimonianza dettata da Diana Rogliani, è anche un racconto straordinario del secolo scorso: la storia ha inizio negli anni ’30, è attraversata dal dramma delle due guerre, dalla lotta antifascista, con il faticoso ritorno alla vita e la ricerca di una stabilità economica che Totò trovò nella recitazione, grazie al suo immenso talento. Era quella l’epoca in cui la pelliccia divenne uno status symbol: lo sarà ancora per alcuni decenni. Nel 1977 nacque la LAV con le sue campagne per i diritti degli animali: in 50 anni di attivismo abbiamo – di fatto – raccolto il testimone di Totò attraverso le campagne per la prevenzione del randagismo e per il riconoscimento degli animali nello status di famiglia. Promuoviamo progetti di veterinaria sociale e, grazie a una costante attività di indagine e denuncia sulle sofferenze degli animali, abbiamo ottenuto lo storico divieto degli allevamenti di animali ‘da pelliccia’ in Italia.Non esistono animali di serie A e di serie B. La vita non appartiene a un’unica specie, va rispettata e tutelata, senza discriminazioni.
Totò è stato un uomo dal carattere complesso, non privo di difetti come l’ossessiva gelosia nei confronti della donna della sua vita, e questo libro lo racconta. Animato dal bisogno sincero di aiutare chiunque fosse in difficoltà, umani inclusi, si dedicò con altruismo e impegno personale alla difesa degli animali. Una causa che molti allora consideravano marginale – in un mondo focalizzato solo sugli interessi umani – ma che per lui rappresentava una priorità assoluta.La sua recitazione, amata da intere generazioni, continuerà a incantarci. A 60 anni dalla sua morte e forti della nostra storia associativa, possiamo affermare che la sua ‘impronta’ umana va ben oltre la sua arte. Per affinità, forse oggi Totò sarebbe un sostenitore della LAV, al fianco di tanti animali che ancora hanno bisogno del nostro aiuto.
Maria Falvo
Responsabile LAV Prodotti Editoriali