Noi di LAV continueremo a batterci con determinazione affinché il prezzo dei farmaci veterinari sia davvero accessibile.
Restano fuori dal disegno di legge delega in materia farmaceutica - disegno di legge A.S. 1786 - le proposte volte a migliorare l’accesso ai medicinali veterinari. Una decisione che rappresenta un passo indietro rispetto alla necessità di garantire cure più accessibili agli animali e un sostegno concreto alle famiglie che se ne prendono cura.
Nel corso della seduta del 25 giugno il presidente della 10ª Commissione del Senato, Francesco Zaffini (FdI), in qualità di relatore, ha espresso parere contrario su tre emendamenti di contenuto identico che chiedevano di includere i medicinali veterinari tra gli ambiti della delega per il miglioramento dell’accesso ai farmaci.
A nome del Governo, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato – di professione farmacista - ha espresso parere conforme a quello del presidente Zaffini, sostenendo che sarebbe “inappropriato estendere l’ambito della delega alla materia dell’accesso ai farmaci a uso veterinario, oggetto di disciplina specifica”.
La Commissione ha così respinto, con il parere contrario del Governo, gli emendamenti 2.1. Magni (AVS), 2.2 Floridia (Autonomie) e 2.3 Biancofiore (Noi Moderati), elaborati sulla base di proposte suggerite da noi di LAV.
Le proposte non introducevano una disciplina di dettaglio, ma si limitavano a inserire tra i principi e criteri direttivi della delega il miglioramento dell’accesso ai farmaci veterinari. Un obiettivo essenziale per rafforzare l’accesso alle cure per gli animali e per alleggerire i costi sostenuti da tantissime famiglie, sempre più spesso costrette ad affrontare spese veterinarie rilevanti senza adeguati strumenti di supporto.
La motivazione addotta dal Governo — secondo cui la materia sarebbe già oggetto di una disciplina specifica — non convince. Proprio perché si tratta di una legge delega, sarebbe stato naturale e opportuno prevedere un principio capace di orientare l’azione futura del Governo verso un accesso più equo ai medicinali veterinari.
È una questione che riguarda la tutela degli animali, il sostegno alle famiglie e la coerenza con l’approccio One Health, che riconosce il legame inscindibile tra salute umana, salute animale e ambiente. La bocciatura di questi emendamenti è quindi un’occasione persa: lascia irrisolto un tema concreto, quotidiano, che interessa milioni di animali e le persone che li accudiscono.
Noi di LAV continueremo a batterci con determinazione affinché il prezzo dei farmaci veterinari sia davvero accessibile e nessun animale familiare venga privato delle cure di cui ha bisogno. Perché il loro diritto alla salute non può dipendere dalle condizioni economiche di chi se ne prende cura, soprattutto quando si tratta di persone socialmente fragili.