Ripensare i piatti tradizionali delle Festività in chiave vegetale per ridurre drasticamente l’impatto ambientale e sottrarsi a un sistema fondato sulla violenza verso gli animali.
Le Festività sono un momento di condivisione e convivialità, ma coincidono anche con un forte aumento del consumo di prodotti di origine animale. Dietro molti piatti considerati “tradizionali” si nasconde una realtà fatta di sfruttamento, sofferenza e uccisione di animali, oltre a un impatto ambientale che contribuisce in modo rilevante alla crisi climatica.
Come emerso anche nelle precedenti news su questo tema, le tradizioni non sono immutabili né neutre. Continuare a basare i momenti di festa sull’uso degli animali come cibo significa perpetuare una visione specista, che considera gli animali risorse da utilizzare, ignorando le conseguenze etiche, ma anche ambientali di questo modello.
La ricerca Il costo nascosto del consumo di carne in Italia, realizzata da Demetra per LAV, mette in luce come il consumo di carne generi enormi danni ambientali e sanitari, che non sono inclusi nel prezzo dei prodotti ma ricadono sull’intera collettività, arrivando a costa all’Italia, ogni anno, circa 37 miliardi di euro.
La produzione zootecnica è tra le principali responsabili di:
Dal punto di vista climatico, il confronto con le
alternative vegetali è netto: le carni hanno un impatto fino a 50 volte superiore rispetto alle proteine vegetali , come i legumi, a parità di peso.
Un dato che conferma quanto le scelte alimentari incidano sul riscaldamento
globale.
Inoltre, l’inquinamento dovuto agli allevamenti, può avere severe ripercussioni
sulla salute aumentando l’incidenza delle malattie respiratorie.
Più direttamente, invece, consumare prodotti di origine animale ha una chiara correlazione con l’aumentato rischio di contrarre malattie anche mortali (cancro, patologie cardiache e diabete).
Quello che è possibile fare a partire da queste Festività è scegliere piatti vegetali: meno sofferenza, meno impatto.
Ripensare i piatti tradizionali delle Festività in chiave vegetale significa ridurre drasticamente l’impatto ambientale delle nostre tavole e sottrarsi a un sistema fondato sulla violenza verso gli animali. Le alternative vegetali richiedono meno risorse, producono meno emissioni e non comportano sfruttamento né uccisioni.
Noi di LAV ci battiamo tutto l’anno perché i diritti di tutti gli animali siano rispettati, ma ogni persona, scegliendo anche cosa mangiare, può fare una differenza enorme.
Per le tue Feste scegli piatti vegetali, come quello preparato da Erbario Culinario, e celebrale con amore e consapevolezza.