Home | Notizie | Venerdì Santo e Giornata Mondiale Animali Acquatici: perché non considerarli come gli animali terrestri?

Venerdì Santo e Giornata Mondiale Animali Acquatici: perché non considerarli come gli animali terrestri?

Non uccidere le creature acquatiche è un atto di civiltà e di consapevolezza.

Leggi l'articolo

Ultimo aggiornamento

venerdì 03 aprile 2026

Topic


Condividi

La scelta davvero etica è non mangiare nessun animale

Oggi - Venerdì Santo, giorno in cui per la tradizione cattolica non si mangia carne ma è ammesso mangiare pesce - si celebra la Giornata Mondiale degli Animali Acquatici per sottolineare l’importanza della tutela di pesci, mammiferi marini, crostacei e molluschi, solitamente trascurati.

Istituita nel 2020 dalla Lewis & Clark Law School Animal Law Clinic, la ricorrenza promuove la sensibilità delle creature acquatiche e la loro protezione dallo sfruttamento che subiscono quotidianamente, tra pesca, allevamenti e commercio.

Le creature acquatiche, essenziali per la conservazione equilibrio ecologico, mantengono la biodiversità e sostengono gli ecosistemi sani.

Nonostante la loro importanza, le specie acquatiche sono vessate e torturate ogni giorno e molte di loro sono in pericolo di estinzione, principalmente a causa dell'attività umana, dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento da plastica.

La pesca devasta i sistemi alimentari delle specie acquatiche, riducendo le dimensioni della popolazione, direttamente e indirettamente, sia di prede che di predatori. Gli habitat vengono distrutti da molti metodi di pesca, alcuni dei quali, oltre a ridurre enormemente le popolazioni acquatiche, distruggono anche i fondali, lasciando cicatrici profonde in una zona che perde la ricca biodiversità, strappata via dalle reti. 

Negli allevamenti ittici, inoltre, gli animali acquatici vengono terribilmente sfruttati, costretti a condizioni di vita innaturali, manipolazioni invasive, trattamenti crudeli e condizioni igienico sanitarie precarie. Sia negli allevamenti in acqua dolce, che salmastra, che marina, indipendentemente dal tipo di struttura, i pesci detenuti non possono soddisfare i propri bisogni, dal nuoto per km, alla predazione, dalla riproduzione libera alla migrazione.

Tutto questo dolore è inflitto agli animali acquatici, perfettamente senzienti, solo per soddisfare un modello alimentare insostenibile, innaturale e crudele.

UNA TRADIZIONE CHE NON HA SENSO
Le considerazioni esposte sopra devono far riflettere sempre, soprattutto oggi che, oltre ad essere la Giornata Mondiale degli animali acquatici, è anche Venerdì Santo, giorno in cui per la tradizione cattolica non si mangia carne...ma è sorprendentemente ammesso mangiare pesce.

È necessario fare un passo indietro. Dal punto di vista biologico, anticamente, si tendeva a distinguere tra animali a sangue caldo (che "sanguinano", considerati carne) e animali a sangue freddo (come il pesce), permettendo il consumo di questi ultimi.

Lato teologico, però, la decisione di non mangiare carne, ma mangiare il pesce, ha ragioni storiche, che poco hanno a che fare con la biologia: venerdì è il giorno in cui si ricorda la passione e la morte di Cristo. L'astinenza mira a compiere un piccolo sacrificio, rinunciando a cibi più pregiati. Storicamente, il pesce era un'alternativa meno "prelibata" rispetto alla carne rossa.

Anche con simile spiegazione, questa decisione resta comunque un controsenso: da tempo il pesce è molto costoso, spesso più della carne.

Tuttavia, la Chiesa mantiene la regola dell'astinenza dalla carne, ammettendo il consumo di pesce e aggravando ulteriormente anche l’erronea percezione che la maggior parte delle persone ancora ha sugli animali acquatici, ritenendoli incapaci di provare dolore.

Anche a livello mondiale le creature acquatiche sono private di ogni individualità, dato che non vengono mai contati, ma individuati a peso: si parla di chili, quintali, tonnellate di animali acquatici pescati, allevati e mangiati.Si parla di pesce in generale senza considerare neanche le individualità delle singole specie, spesso vittime di sistemi di pesca non selettivi che catturano migliaia di specie in modo indiscriminato, di cui la metà viene gettata via, perché non pescabile, morta o gravemente ferita. 

Nella Giornata Mondiale degli Animali Acquatici è fondamentale sottolineare il controsenso di come vengono percepiti questi esseri senzienti ed è importante soffermarsi a pensare che sono creature con caratteristiche proprie e capaci di provare emozioni e dolore.

Noi di LAV vi invitiamo a riconoscere l’enorme valore di questi animali e a salvaguardare i loro habitat. 

Scegli sempre un’alimentazione vegetale e segui le nostre attività a tutela degli animali acquatici!

SCOPRI DI PIÙ SUGLI ANIMALI ACQUATICI E SUL LORO SFRUTTAMENTO