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Giornata per la prevenzione veterinaria: gli animali devono essere al centro della veterinaria pubblica

Proprio nei giorni scorsi si è svolto il convegno sul tema della tutela giuridica degli animali allevati con focus sulla normativa speciale sanitaria e penale di protezione.

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Ultimo aggiornamento

domenica 25 gennaio 2026

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Animali negli allevamenti

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Fondamentale ribadire il collegamento fra tutela della salute degli animali allevati e la salute pubblica

Ricorre oggi per la prima volta la Giornata Nazionale per la Prevenzione Veterinaria, istituita il 25 gennaio di ciascun anno dall’articolo 1 della Legge 49/2025 per promuovere la prevenzione in ambito sanitario, a tutela della salute – e benessere – delle persone e degli animali, e della salubrità dell'ambiente.

La Repubblica ha sancito così, in modo chiaro, l’impegno a sostenere ogni iniziativa utile a sensibilizzare i cittadini sull'importanza della prevenzione veterinaria e della medicina preventiva veterinaria, secondo l'approccio integrato «One Health» secondo cui la salute umana, la salute animale e degli ecosistemi sono profondamente intrecciate e nessuna di esse può essere tutelata in modo efficace senza considerare le altre.

In quest’ottica, la giornata mira a promuovere eventi organizzati da società scientifiche e istituti in tutta Italia, incontri, dibattiti, conferenze e altri momenti di informazione e comunicazione, anche nelle scuole, per sostenere l'importanza di tali principi per tutta la comunità.

Tutto ciò costituisce sicuramente una presa d’atto evidente da parte del legislatore dell’importanza di un tema che, con sempre più forza, si impone non solo nel dibattito scientifico ma anche nell’attualità, in un mondo dove i cambiamenti climatici, la diffusione massiccia di malattie animali, di cui alcune con potenziale pandemico, le diseguaglianze sociali anche legate all’utilizzo distruttivo delle risorse (pensiamo alla deforestazione), portano costantemente l’attenzione alle responsabilità del modello produttivo zootecnico e agli impatti che esso ha in primis sugli animali, esseri senzienti, ma anche sulle persone e sugli ecosistemi.

Ci battiamo per un mondo senza allevamenti e portiamo avanti, a tutti i livelli, azioni di denuncia dell’attuale sistema che mercifica gli animali, promuovendo un paradigma di produzione e consumo alimentare non basato sullo sfruttamento, anche attraverso il sostegno alle comunità locali che si oppongono a nuove aperture di allevamenti e allo status quo.

Al contempo, pensiamo fondamentale agire con iniziative di formazione e informazione per ribadire il collegamento tra tutela della salute e benessere degli animali allevati, salute pubblica e ambiente.

Proprio nei giorni scorsi si è svolto il convegno sul tema della tutela giuridica degli animali allevati con focus sulla normativa speciale sanitaria e penale di protezione, organizzato da IZSLER-CRENBA*  in collaborazione con noi di LAV, al quale hanno preso parte, tra gli altri, medici veterinari pubblici, magistrati, ed esponenti dell’arma dei Carabinieri, allo scopo di promuovere una conoscenza sempre più capillare della disciplina di riferimento a tutela degli animali nonché la consapevolezza degli oneri e i poteri che gravano sulla figura del veterinario pubblico chiamato, insieme alle forze di polizia, a svolgere in tale ambito la funzione fondamentale di garante della legalità.

L’iniziativa, fortemente voluta da noi di LAV, ha posto in evidenza ancora una volta come l’efficacia di una politica di sanità pubblica non possa prescindere dalla collaborazione di tutti gli operatori del settore, impegnati a vario titolo a prevenire i rischi sanitari, accertare condotte illegali in danno agli animali allevati, e promuovere una cultura di rispetto e legalità a loro tutela.

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*Centro di referenza nazionale per il benessere animale