22 settembre: prima Giornata Europea per la ricerca alternativa

Oggi, 22 settembre, è la prima #EUROPEANDAYFORHUMANRELEVANTSCIENCE, la Giornata europea per una ricerca scientificamente rilevante con modelli human-based.

Istituita dalla Coalizione Cruelty Free Europe, di cui LAV fa parte insieme alle maggiori associazioni animaliste di tutta Europa, questa ricorrenza cade a 10 anni dall’entrata in vigore della direttiva europea 63/2010, che regolamenta la protezione degli animali utilizzati a fini scientifici, affermando chiaramente che la ricerca senza animali è, non solo un traguardo, ma una priorità, e che il ricorso all’animale è solo l’ultima possibilità da intraprendere nella sperimentazione, supportando totalmente, e indiscutibilmente, i metodi alternativi all’uso di animali.

In questo terribile momento di emergenza sanitaria, dobbiamo pretendere un reale cambiamento e un impegno verso i modelli human-based che offrono garanzie e attendibilità per l’uomo e per la protezione dell’ambiente in cui viviamo, smettendo di finanziare progetti che coinvolgono animali, i cui risultati sono pericolosamente inutili.

Lo chiediamo anche nel nostro Manifesto #NONCOMEPRIMA, per agire sulle cause della pandemia ed evitarne di future

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Incredibilmente, a 10 anni dall’entrata in vigore della Direttiva europea 63/2010, il numero di animali utilizzati a fini scientifici nell'UE è rimasto relativamente invariato, con una diminuzione (negli ultimi 20 anni) dell'1% in media ogni anno. Un dato reso ancora più grave alla luce del fatto che 12,6 milioni di animali sono allevati per mantenere colonie geneticamente modificate e/o soppressi per esubero e fornitura di tessuti, arrivando all'incredibile cifra totale di 22 milioni di animali all’anno.

In Italia, auspichiamo che, almeno, non venga sprecata l’opportunità di rispettare i divieti previsti dal 2021 di testare su animali le sostanze d’abuso come droga, alcol e fumo e che il Ministro della Salute Speranza, che nel Decreto Milleproroghe dello scorso dicembre aveva riattivato il fondo per i test alternativi, non faccia perdere al nostro Paese questa fondamentale possibilità per lo sviluppo della ricerca scientifica e la valorizzazione dei ricercatori italiani.

 

Foto: © Cruelty Free International