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Giraffa morta a Imola: assolto il titolare del circo. Ricorreremo in Appello

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Ultimo aggiornamento

martedì 11 settembre 2018

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Ricorreremo in appello contro la sentenza di assoluzione emessa oggi dal Tribunale di Bologna nel processo a carico del titolare Circo Martini, imputato per morte di Aleksandre, un cucciolo di giraffa, avvenuta dopo la sua fuga dal circo attendato a Imola, nel settembre 2012.

Nonostante l’esito della sentenza, la tragica morte dell’animale e le sofferenze inflitte per essere stato sottratto dalla sua prima sistemazione nello zoo delle Repubblica Ceca restano. Aleksandre, infatti, subito prima della fuga era stato sottoposto ad un cambio di habitat improvviso e repentino: nato presso uno zoo della Repubblica Ceca, dove viveva in un’area di 10000 m2 insieme ad altri ungulati (un altro maschio di giraffa, zebre, gnu), era stato acquistato da G.B. per essere venduto al Circo Martini. Ha quindi dovuto affrontare un viaggio di 17 ore, senza soste adeguate durante il viaggio e senza tenere conto delle sue necessità biologiche ed etologiche, fino all’arrivo nei recinti spogli del circo, e senza potersi adattare al nuovo ambiente.

Rinchiuso in un recinto è facile immaginare il terrore che lo ha portato a cercare disperatamente la fuga, ma purtroppo è morto dopo la cattura. Ci aspettiamo che il Governo emetta in tempi brevissimi il decreto attuativo e inizi la dismissione di queste strutture anacronistiche dove gli animali sono usati per fini ludici. Le numerose fughe con gli aspetti legati alla sofferenza degli animali e ai pericoli della sicurezza pubblica sono stati documentati nel Rapporto Europeo del 2017.