Gorgona, firmato protocollo d'intesa: niente più macellazioni

Con la firma del Protocollo d’intesa tra Comune di Livorno, Casa circondariale e LAV, Gorgona diventa l’isola dei diritti umani e animali: nessun animale verrà più macellato.

Dopo due anni di petizioni, manifestazioni, un appello firmato, tra gli altri, da Stefano Rodotà, Erri De Luca, Licia Colò, Susanna Tamaro, le attività di rieducazione dei detenuti possono riprendere in chiave etica, ambientale e della relazione tra uomini e animali, grazie alla volontà del Sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi, che aveva visitato il carcere negli scorsi mesi, e al Garante dei detenuti Giovanni De Peppo, con il Direttore del Carcere Carlo Mazzerbo. Tra gli attori della collaborazione avviata dal Protocollo, anche il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e i Dipartimento di Giurisrudenza dell'Università Bicocca di Milano - Cattedra di Diritto penale.

Il Protocollo d’Intesa fra Casa Circondariale, Comune di Livorno e LAV, infatti, prevede:

 

  • 588 animali fra vitelli, maiali, conigli, capre, pecore, galline, cavalli, salvati dalla macellazione, ripresa quattro anni fa
  • lo smantellamento del mattatoio all’interno del carcere
  • la ricerca di una nuova casa per circa 450 animali che dovranno andare via man mano dall’isola: noi faremo tra tramite con le realtà interessate a ospitarli, con il vincolo della non macellazione e della non riproduzione;
  • LAV si prenderà carico di un primo numero di animali nel Centro di recupero di Semproniano e grazie al 5x1000 di soci e sostenitori assicurerà anche l’acquisto del cibo per quelli che rimarranno sull’isola;
  • gli animali che resteranno sull’isola saranno curati dai detenuti con un programma di relazione della Cattedra di Diritto Penitenziario dell’Università Bicocca di Milano.

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