Apprezziamo che in una sede così importante come l’università di Catania, docenti e istituzioni si siano espresse in modo così netto a favore di una ricerca human-based.
Sabato 20 giugno abbiamo partecipato come relatori, ad una giornata divulgativa organizzata dall’Università di Catania dal titolo “Approcci etici in ambiti di ricerca: la continuità ontologica nelle scienze empiriche”. L’evento è stato organizzato dal prof. Petralia, professore presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco e responsabile del neoformato centro 3R presso l’Università.
La giornata ha visto la partecipazione di numerosi esperti che hanno affrontato e criticato la sperimentazione animale, sia da un punto di vista scientifico che morale. La professoressa Valentina di Salvatore, ingegnera biomedica, ha illustrato l’enorme potenzialità dei NAMs e la fallacia della sperimentazione animale nel processo di sviluppo farmaceutico e nella ricerca per le malattie rare.Ha inoltre partecipato da remoto l’onorevole Evi che nel suo intervento, oltre a sottolineare la necessità di superare il modello animale, ha anche evidenziato l’assenza di fondi dedicati in Italia.
Come LAV abbiamo descritto l’attuale stato della sperimentazione animale in Italia, in cui ancora oggi, centinaia di migliaia di animali vengono utilizzati per pratiche obsolete e che andrebbero relegate al passato. Allo stesso tempo abbiamo illustrato le potenzialità dei NAMs e i passi in avanti che sia la Commissione Europea che l’FDA stanno facendo, per muoversi verso una scienza completamente animal-free.
Apprezziamo che in una sede così importante come l’università di Catania, docenti e istituzioni si siano espresse in modo così netto a favore di una ricerca human-based; lo stesso professor Petralia, responsabile del Centro 3R dell’ateneo, ha espresso la ferma volontà di volersi focalizzare sulla completa sostituzione degli animali ancora utilizzati presso lo stabulario universitario.
All’evento hanno partecipato giovani studenti dell’università che ci auguriamo possano avere il coraggio e il supporto di intraprendere una carriera di ricerca e professionale basata su una scienza innovativa e che salvaguardi la salute di tutti gli esseri viventi.