I cacciatori purtroppo possono cacciare anche nei terreni privati. Sono gli unici a poter entrare senza permesso in casa d’altri! Ma oggi c’è un modo in più per fermarli.
Una recente pronuncia riconosce il diritto di escludere i propri terreni dalla caccia per motivi etici.
Con la sentenza n.895/2026, del 3 febbraio 2026, il Consiglio di Stato ha dato infatti ragione a una cittadina che aveva chiesto di vietare la caccia nei suoi terreni per motivi di ordine etico, in quanto contraria alla caccia. Così facendo, ha fissato un principio che produce effetti anche al di fuori del caso specifico
[...]La normativa nazionale ed europea non impedisce ai proprietari di presentare istanze etiche o morali per ottenere la sottrazione dei propri fondi dall’attività venatoria prevista nei piani faunistici e le Regioni non possono fissare elenchi restrittivi di motivi accettabili per escludere un terreno: ciò costituirebbe un’inammissibile restrizione alla libertà di scelta dei proprietari.[...]
È necessario mandare una richiesta motivata di esclusione (tramite PEC o direttamente presso l’ufficio protocollo della Regione con Raccomandata con Ricevuta di Ritorno) al Presidente della propria Regione, nel momento in cui si rinnova il Piano faunistico-venatorio
In Calabria poiché il Piano faunistico venatorio si è appena rinnovato, si può richiedere entro il 24 marzo 2026.
In Emilia-Romagna ;è possibile domandare l’esclusione in ogni momento dell’anno.
Nelle altre regioni invece bisogna scrivere all'Ufficio Caccia e Pesca per sapere quando si rinnoverà il Piano faunistico - venatorio e poi mandare la richiesta al Presidente della Regione entro 30 giorni dalla data di rinnovo
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