Investigazione in Germania svela gli ennesimi abusi su animali nei laboratori

La vivisezione esiste e tutte le volte che le telecamere entrano nei laboratori, scoprono immagini scioccanti.

Questa investigazione è stata svolta dall’associazione tedesca Soko Tierschutz insieme a Cruelty Free International, con cui LAV collabora da anni, presso il laboratorio di farmacologia e tossicologia LPT di Mienenbuttel, alla periferia di Amburgo. Le immagini e i filmati, ottenuti sotto copertura, mostrano scene raccapriccianti, con scimmie legate in imbracature metalliche e cani e gatti sanguinanti, lasciati morire in un angolo abbandonati a se stessi.

Friedrich Mullen della Soko Tierschutz ha dichiarato: “gli animali stavano ancora agitando le code quando venivano presi per essere uccisi, i cani erano alla disperata ricerca di un contatto umano”, continua, “il trattamento peggiore è toccato alle scimmie”.

Alla sperimentazione, già di per sé invasiva e dolorosa, si aggiunge la mancanza di tutela e di umanità verso gli animali, vittime di una falsa scienza, che continua a usare un modello – quello animale – risalente all’800, basandosi su una vaga somiglianza genetica, e non tenendo in considerazione le gravi conseguenze scientifiche legate all’alto indice di fallimento e le chiare implicazioni etiche. Chi usa animali continua a difendersi nella sua torre di avorio, affermando che questi vengono trattati bene, che i laboratori rispettano tutti i canoni richiesti e anche di più, ma poi le poche volte che qualcuno riesce a entrare nei laboratori, la verità che si cela dietro le sbarre, è ben diversa.

Anche in Italia, leggiamo quotidianamente articoli che sostengono il benessere dei macachi coinvolti nella sperimentazione al cervello autorizzata all’Università di Torino.

Ma se gli animali stanno così bene allora che facciano entrare le telecamere! E in tutte le stanze, non come nei filmati recentemente diffusi, in collaborazione con i ricercatori stessi,  in cui si vedono solo due animali, e nel modo più conveniente. Le persone hanno il diritto di sapere cosa viene finanziato con i propri soldi e come mai gli animali, come nel caso di un recente articolo, abbiamo la tv con i cartoni animati, ma anche delle viti nel cranio e la testa bloccata.