Vittoria che sancisce l’affido definitivo a noi dei beagle sequestrati alla multinazionale veronese.
Gli 8 Beagle sequestrati pochi mesi fa alla multinazionale veronese Aptuit e liberati grazie al nostro incessante lavoro di che da anni combattiamo contro l’azienda scaligera, sono definitivamente salvi dopo una “vita” fatta di griglie metalliche, luci artificiali, iniezioni e prelievi e vanno ad aggiungersi agli altri 16 Beagle già messi in salvo e affidati a famiglie amorevoli. La Cassazione ha infatti dichiarato completamente inammissibile il ricorso dell’azienda, affidando definitivamente gli 8 cani a noi.
L’azienda Aptuit oggetto da ormai 5 anni di vicende giudiziarie che hanno condotto anche al patteggiamento da parte dell’allora amministratore delegato, accusato di uccisione e maltrattamento di animali, e al sequestro di altri Beagle e primati non umani, ha tentato di riavere indietro gli 8 Beagle chiedendo al tribunale del Riesame di Verona l’annullamento del sequestro, e cercando di opporsi alle gravi irregolarità riscontrate dalla Procura e che avevano condotto all’operazione di cui abbiamo dato notizia a giugno 2026.
La multinazionale, nella memoria per il riesame, ha scritto che portandoli via dai box in cui erano rinchiusi, LAV avrebbe impattato negativamente sul loro benessere causando uno “stress acuto grave”! Questa è l’accusa che ci viene mossa da Aptuit per aver permesso a degli esseri senzienti di poter finalmente mettere in atto il proprio repertorio comportamentale e correre liberi da qualsiasi costrizione e sofferenza. La richiesta di rientrare in possesso dei cani è inoltre del tutto pretestuosa: qualora l’azienda fosse riuscita nel suo intento non avrebbe comunque potuto riutilizzarli: una volta usciti dallo stabulario, gli animali non possono infatti essere reimpiegati in procedure sperimentali
Attraverso il nostro legale di è stata presentata l’opposizione sia al riesame-nel quale sono stati considerati solidi gli elementi che avevano condotto al sequestro- che, successivamente, al ricorso avanzato da Aptuit presso la Corte Suprema di Cassazione, il massimo organo giurisdizionale, che ha dichiarato il ricorso totalmente inammissibile.
Questa ulteriore vittoria ci ha permesso di salvare definitivamente da test invasivi e dolorosi altre 8 vite che, una volta per tutte al sicuro, potranno continuare il loro percorso di cura e riabilitazione nelle famiglie che li hanno accolti”
Sono in totale 68 gli animali che abbiamo portato in salvo da negli ultimi 5 anni di battaglie legali e sottratti ad una vita di sfruttamento, pavimenti mattonellati e luci artificiali e che adesso hanno scoperto che significa essere liberi, avere dignità, poter essere rispettati come individui.
Ringraziamo l’avv. Raffaella Sili del Foro di Roma, per il continuo impegno, dedizione e professionalità che hanno condotto a questa vittoria per i Beagle.