LAV chiede a Ministro Lorenzin rinnovo Ordinanza su tutela incolumità pubblica da aggressione cani.

In attesa di una normativa organica in materia, la LAV ha chiesto al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il rinnovo dell'Ordinanza ministeriale per la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani.

“In assenza di una legge, si rende necessario il rinnovo dell’Ordinanza che rappresenta un indispensabile strumento per rafforzare il sistema di prevenzione del rischio di aggressione da parte di cani, basandosi non solo sull'imposizione di divieti e obblighi per detentori, ma anche sulla formazione degli stessi per migliorare la loro capacità di gestione degli animali” dichiara Ilaria Innocenti, responsabile LAV Cani e Gatti

“Auspichiamo, inoltre, che l’Ordinanza in scadenza il 6 settembre sia trasformata in legge al più presto, attraverso la delega al Governo per la disciplina di tutela dell'incolumità dall'aggressione di cani, contenuta nel DDL recante disposizioni in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di riordino delle professioni sanitarie e formazione medico specialistica, di sicurezza alimentare, di benessere animale, per la promozione della prevenzione e di corretti stili di vita. – prosegue Ilaria Innocenti – Incredibilmente, infatti,  la trasformazione in legge di questa Ordinanza, prevista nella bozza del DDL, è stata tagliata dalla Commissione Sanità del Senato, su richiesta della Presidente De Biasi”.

Le disposizioni contenute nell’Ordinanza in scadenza sono le più efficaci per prevenire le aggressioni, episodi davvero sporadici se si considera l’entità della popolazione canina in Italia, ma che impongono un serio percorso di prevenzione e di recupero comportamentale degli animali eventualmente coinvolti.

La LAV chiede inoltre che il Ministro Lorenzin si adoperi affinché sia dato il massimo impulso ai Comuni per la realizzazione - anche con il supporto delle associazioni animaliste - dei percorsi formativi per detentori di cani, così come disposto dall’Ordinanza. Ad oggi, infatti, non tutti i Comuni si sono attivati per la loro realizzazione, benché prevista dal dispositivo ministeriale.

“Tali corsi sono fondamentali poiché i cani, come gli altri animali, sono esseri senzienti dotati di una propria vita cognitiva, relazionale ed emotiva e per questo motivo la loro educazione riveste un ruolo estremamente importante, sia per una migliore vita all’interno del nucleo familiare, che per prevenire acredini con i vicini. Non da ultimo, l’educazione rappresenta uno strumento fondamentale in tema di sicurezza, contribuendo alla prevenzione delle morsicature  e alla tutela dell’incolumità pubblicaconclude Ilaria Innocenti.