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Caccia ai lupi: il Senato approva la legge di delegazione europea

Demolita l’ultima tutela dei lupi che ora sono consegnati nelle mani di cacciatori e allevatori, ci opporremo a qualsiasi piano regionale che ne consenta l’uccisione.

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Ultimo aggiornamento

mercoledì 11 marzo 2026

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Animali selvatici

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Il Governo avrà così via libera per fare subito il Decreto attuativo

È stata approvata oggi al Senato in via definitiva, con 78 voti favorevoli, 2 contrari e 57 astenuti, la Legge di delegazione europea A.S. 1737, una norma con la quale il Governo viene delegato dal Parlamento a recepire e attuare gli atti normativi dell’Unione Europea.

Fra questi, all’articolo 7, vi è la delega per il recepimento della negativa riduzione del grado di protezione dei lupi all’interno dell’apparato normativo nazionale, in virtù della quale il Governo utilizzerà un decreto legislativo per modificare la Legge nazionale sulla tutela degli animali selvatici – L.157/92 – rimuovendo i lupi dalla lista delle specie “particolarmente protette”.

Nel corso dell’esame in Aula sono stati respinti gli emendamenti soppressivi dell’articolo 7, posti in votazione per alzata di mano, e la disposizione è stata quindi approvata dal Senato. Si tratta degli emendamenti 7.1 Naturale (M5S), 7.2 Magni (AVS), 7.3 Malpezzi (PD), 7.4 e 7.5 Naturale (M5S).

Il Governo avrà così via libera per fare subito il Decreto attuativo della Legge delega e non ci sono dubbi che lo farà molto rapidamente, nonostante l’analogo Decreto attuativo per lo stop all’utilizzo degli animali nei circhi, dopo anni di attesa e rinvii, continua a non essere attuato.

Con l’approvazione della Legge delega e il successivo Decreto attuativo, saranno quindi abbattute le ultime barriere che impedivano di aprire la caccia al lupo, ci aspettiamo quindi che a breve le Regioni scateneranno una vera e propria guerra contro i lupi con il sostegno di cacciatori e allevatori uccidendone 160, per il solo 2026, come da indicazioni di ISPRA. Massimo Vitturi, Responsabile LAV Area Animali Selvatici

Tuttavia, ad alcune Regioni quel tributo di sangue non è sufficiente e quindi ancor prima di avviare la stagione di caccia ai lupi, stanno già provando a mettere in dubbio le cifre fornite da ISPRA, il massimo istituto nazionale per la tutela dell’ambiente.

Succede per esempio in Toscana dove evidentemente la Giunta Giani ritiene che uccidere 22 lupi – il numero più alto fra tutte le regioni – non sia sufficiente. Motivo per cui ha deciso di finanziare cacciatori e allevatori di Federcaccia e Coldiretti, con 270.000 euro di fondi pubblici, per eseguire il monitoraggio della popolazione regionale di lupi, con il conclamato intento di utilizzare poi quelle informazioni per redigere il piano regionale di gestione del lupo.

Dopo l’approvazione della Legge di delegazione europea si scatenerà quindi una vera e propria caccia al lupo su tutto il territorio nazionale al solo scopo di dare risposta alle pressioni di allevatori e cacciatori, ci opporremo in tutte le sedi ai piani regionali di attuazione della condanna a morte dei lupi non possiamo tollerare che i biechi interessi elettorali della politica continuino a utilizzare i lupi come merce di scambio infischiandosene delle indicazioni scientifiche che hanno già ampiamente dimostrato che la caccia al lupo non solo non diminuisce le predazioni ma può addirittura aumentarle. LAV