La Lombardia stanzia 2 mln di Euro per prevenzione randagismo e tutela animali

Oggi la III Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Lombardia ha espresso parere favorevole al Piano Triennale d’intervento redatto dalla Consulta Regionale Randagismo (di cui siamo componenti) e deliberato dalla Giunta Regionale, in materia di “Educazione sanitaria e zoofila, controllo demografico della popolazione animale e di prevenzione del randagismo 2015-2017”.

“La LAV, in qualità di componente della Consulta Regionale Randagismo, istituita presso la Direzione Generale Salute della Regione Lombardia, ha partecipato direttamente e in modo propositivo alla redazione del Piano Triennale che è stato approvato oggi. – dichiara Simone Pavesi, Responsabile LAV - Rapporti Istituzionali Regione Lombardia – Siamo lieti di avere contribuito allo stanziamento dei fondi e in particolare che sia stata data maggiore attenzione alle strutture di ricovero per i gatti – troppo spesso dimenticate – e che sia stato assicurato il coinvolgimento di veterinari liberi professionisti nell’attività di sterilizzazione di cani e gatti, rendendo questo servizio ancora più capillare nel territorio”.

Obiettivi del Piano Triennale che la Regione intende raggiungere:

  • garantire la salute pubblica dei cittadini e la tutela degli animali d’affezione attraverso il controllo sanitario degli animali vaganti; 
  • educare a una corretta relazione uomo-animali e promuovere un’etica del rispetto verso gli animali, come sancito tra gli elementi qualificativi individuati nello Statuto regionale; 
  • promuovere le iscrizioni nell’Anagrafe degli Animali d’Affezione e favorire il possesso consapevole degli animali d’affezione;
  • ridurre i tempi di permanenza degli animali nelle strutture di ricovero, favorendo gli affidi e le adozioni; 
  • razionalizzare e ridurre i costi sostenuti dalle amministrazioni pubbliche per il mantenimento dei cani accalappiati; 
  • ridurre gli abbandoni, i maltrattamenti e più in generale, i comportamenti sanzionati dalla legge regionale; 
  • garantire la presenza sul territorio di strutture sanitarie e di rifugio adeguate alle esigenze di benessere e cura degli animali; 
  • controllare la popolazione dei cani e dei gatti, mediante la limitazione delle nascite; 
  • accrescere la professionalità degli operatori coinvolti nella settore della tutela degli animali d’affezione. 

COMUNICATO STAMPA