Ci chiediamo come la Regione abbia potuto avallare un progetto che si basa su un clamoroso conflitto d’interesse.
La Regione Toscana ha finanziato con ben
269.966,85€ di fondi pubblici, un progetto di monitoraggio del lupo in Regione,
il cui capofila è Coldiretti Toscana con partner l’associazione allevatori
Toscana, Federcaccia e alcune aziende allevatoriali.
Allevatori e cacciatori delegati quindi dalla Regione a raccogliere ed elaborare dati di presenza del lupo, sarebbe come affidare ad un ladro pluripregiudicato la scelta del miglior antifurto per una gioielleria.
È la stessa Coldiretti che titola la sua relazione <<Il Progetto "Lupus Etruriae" come fondamento per un Nuovo Piano di Gestione del Lupo in Toscana>> chiarendo così, oltre ogni possibile dubbio, che i dati raccolti da cacciatori e allevatori alimenteranno il piano regionale che avvierà una stagione di caccia al lupo.
Spiace constatare come questo insieme di odiatori seriali dei lupi sia scientificamente accreditato dalla presenza, tra i partner del progetto, del Dipartimento di medicina veterinaria dell’Università di Sassari, evidentemente non preoccupato dal fragoroso conflitto d’interesse di cacciatori e allevatori che saranno chiamati a raccogliere i dati sulla base dei quali la Regione elaborerà il suo piano.
I cacciatori per anni hanno sostenuto che a loro del lupo non interessava nulla, ma da quando è stato avviato il processo di declassamento del livello di tutela, hanno gettato la maschera sostenendo l’intervento armato. A differenza degli allevatori che invece non hanno mai nascosto che secondo loro i lupi dovrebbero semplicemente essere sterminati nei territori con presenza di allevamenti.
Considerando che il bando con il quale è stato finanziato il progetto risale al 2024 e i conseguenti atti autorizzatori della Direzione Agricoltura e sviluppo rurale sono datati settembre 2025, chiediamo al Presidente Giani e alle forze che costituiscono la nuova maggioranza di riconsiderare il sostegno a un progetto che mette la vita dei lupi nelle mani di chi li vuole sterminare.