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Macachi di Parma: il TAR ci riconosce di nuovo il diritto a conoscere i dati sullo stress degli animali

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Ultimo aggiornamento

martedì 01 marzo 2022

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Nella vicenda dei Macachi di Parma, nonostante il Consiglio di Stato avesse dato alla fine parere favorevole alla prosecuzione dell'esperimento, quest’ultimo aveva accolto uno dei punti del nostro ricorso, sostenendo che i report sullo stress degli animali erano effettivamente scarni ed andavano rivisti.

Dopo avere vinto su questo profilo al Consiglio di Stato, al fine di verificare che l’Università di Parma ed il Ministero adempissero alle prescrizioni, abbiamo presentato - da marzo 2021 in poi - diversi accessi agli atti che ci sono stati negati. 

L’11 novembre 2021 arriva la svolta con una storica sentenza del TAR che ci riconosceva il diritto ad esaminare anche il report sullo stress degli animali n. 4.

Oggi esprimiamo soddisfazione per l'ennesima sentenza del TAR che ci riconosce ancora una volta il diritto ad esaminare un ulteriore report, il quinto, sullo stress dei Macachi.

La mancanza di informazioni che aveva caratterizzato l'operato del Ministero della Salute, che ha sempre negato dopo la sentenza del Consiglio di Stato la visione dei documenti relativi al benessere degli animali utilizzati dell'Università di Parma, contraddiceva non solo la stessa sentenza che ci dava ragione proprio su quel punto, ma anche un principio cardine della ricerca, ovvero la condivisione dei dati e dei risultati e la trasparenza.

Ci chiediamo se il Ministero della Salute intenderà negarci anche i prossimi report o finalmente, dopo due sentenze del Tar Lazio, accetterà che deve garantire trasparenza in questa fase, anche per non incorrere in spese a carico dei cittadini inutili, vista la condanna al pagamento delle spese processuali a carico del Ministero

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