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Da 7 anni, continua la nostra battaglia per salvare i macachi di Parma

Oggi si è svolta l’udienza, nella quale la nostra avvocata ha potuto portare la voce di Alan e Larry e reiterato la necessità che l’ateneo rispetti quanto imposto dal massimo organo della giustizia amministrativa.

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giovedì 09 luglio 2026

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#emiliaromagna
Ricerca senza animali

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Lo stesso Consiglio di Stato nella sua sentenza ci aveva dato ragione in merito alle condizioni degli animali

Alan e Larry sono rinchiusi negli stabulari dell’università di Parma da 7 anni, sottoposti a procedure invasive che li hanno resi parzialmente ciechi e obbligati a stare su una sedia con la testa bloccata per venire sottoposti a sperimentazioni.

Nonostante il Consiglio di Stato nel 2020 abbia sospeso le procedure per diversi mesi, gli è poi stato concesso di riprendere le procedure a carico dei due macachi e nel 2025 il Ministero ha acconsentito a prolungare l’autorizzazione ormai scaduta per altri tre anni.

Lo stesso Consiglio di Stato nella sua sentenza ci aveva dato ragione in merito alle condizioni degli animali, per cui il monitoraggio del benessere era assolutamente carente e forniva precise prescrizioni all’università: “l’obbligo imprescindibile, di effettuare e depositare rapporti periodici e frequenti che includano aspetti di competenza dell’etologo, e che si soffermino anche sulle condizioni di stress e di possibile interazione tra specie animali".

Noi di LAV, attraverso i nostri legali, abbiamo intrapreso una nuova azione legale e, ricorrendo al giudizio in ottemperanza, abbiamo chiesto al Consiglio di Stato di far rispettare quanto prescritto in merito al monitoraggio del benessere di Alan e Larry.

Oggi si è svolta l’udienza, nella quale la nostra avvocata ha potuto portare la voce di Alan e Larry e reiterato la necessità imprescindibile che l’ateneo rispetti quanto imposto dal massimo organo della giustizia amministrativa in Italia.

Vi aggiorneremo non appena avremo l’esito di questo importante step legale e ringraziamo tutti coloro che come, come noi, non si sono dimenticati di Alan e Larry e continuano a battersi per una ricerca animal-free etica e rispettosa di tutti gli esseri viventi.