Maltrattamento di animali, 10 anni di Legge: esperti al convegno LAV

Gli interventi della mattina

 

Maurizio Santoloci, Magistrato (Direttore Ufficio Legale LAV): la Legge 189 del 2004 ha segnato un cambiamento epocale nella tutela giuridica degli animali, applicabile a tutte le condotte di  violenza su animali e a tutte le specie. Doverosità del sequestro delle vittime è un principio  fondamentale per impedire la reiterazione del reato.

Questo il primo degli interventi dei relatori del Convegno "Il maltrattamento degli animali a dieci anni dalla Legge 189".

Carla Campanaro, Avvocato (Resp. Ufficio Legale LAV):  La legge 189/04 ha introdotto per la prima volta il delitto di uccisione di animale, rendendo penalmente perseguibile colui che uccide un singolo animale, sia se l’uccisione è necessaria per motivi cosiddetti “umanitari” - se attuata con metodi crudeli (uccisione con crudeltà) - sia se l’uccisione non è in alcun modo necessitata. Ogni giorno ci confrontiamo con gravissimi maltrattamenti, reati e violenze su animali. Sono molte migliaia gli animali che stiamo difendendo nelle aule dei tribunali, grazie all’impegno di una rete sempre più ampia e competente di avvocati che hanno a cuore i diritti degli animali: dai 2639 beagle di Green Hill, finalmente liberi, protagonisti di una delle più straordinarie storie dell’antivivisezionismo, ai tanti cuccioli salvati dai traffici illegali, dalle lotte illegali, da canili abusivi, da allevamenti e trasporti degli orrori. Per tutti loro chiediamo Giustizia. 

Gianluca Felicetti, Presidente LAV: Ad appena un anno dall'approvazione della Legge 189/04 sono arrivate le prime sentenze, che hanno confermato l’applicabilità della legge a tutte le condotte di violenza sugli animali, smentendo con i fatti chi definì la 189 applicabile solo a cani e gatti e addirittura un grave arretramento culturale.
Abbiamo investito nelle attività di informazione sull’entrata in vigore della nuova normativa, di formazione (più di un centinaio sono stati i corsi e gli interventi alle Forze di polizia, ad avvocati, magistrati, veterinari da Catania a Bolzano) e della sua applicazione sul territorio tra limiti e difetti della normativa che conosciamo bene.

Roberto Bennati, vicepresidente LAV: La legge 189 del 2004 è una legge importante che ha segnato un radicale cambiamento epocale nella tutela giuridica degli animali, introducendo ipotesi delittuose a contrasto dei crimini contro gli animali.Importanti i risultati ottenuti nella concreta tutela giuridica degli animali; risultati positivi ma che costituiscono un importante punto di partenza per migliorare la norma e la sua applicazione in favore di una tutela degli animali maggiormente efficace.
Alla luce degli sviluppi giurisprudenziali, della normativa internazionale e comunitaria a tutela degli animali, è necessaria una modifica come quella che la LAV propone che adegui il quadro normativo alle incongruenze e problematiche che si sono manifestate in questi dieci anni, inasprendo le sanzioni affinché tali reati siano davvero da monito nei confronti di chi intende delinquere con animali.

 Ciro Troiano. “Il Rapporto Zoomafia, giunto alla sua 15esima edizione presentata in anteprima in occasione di questo convegno, conferma la condotta trasformista e “infiltrante” delle organizzazioni criminali dedite ai traffici zoomafiosi, capaci di inventarsi sempre nuovi canali di malaffare. A fianco dei tradizionali filoni come le corse clandestine di cavalli e i combattimenti, emergono prepotentemente nuovi canali di sfruttamento come il traffico di cuccioli, di cui sono vittime circa 2000 cani ogni settimana, che manifesta in modo spregiudicato tutto il suo potenziale criminale, insieme al traffico di fauna esotica protetta o ai pericolosissimi interessi delle mafie nella zootecnia e più in generale nel vasto campo dei prodotti alimentari”. 

 

Gli interventi del pomeriggio

 

Gaia Angelini. Il fenomeno del traffico di animali esotici e dei loro prodotti derivati rappresenta una vera emergenza nazionale e internazionale: le stime indicano che in Italia tale commercio raggiunge un giro d’affari  di circa 2 miliardi di euro all’anno; l’Italia si caratterizza come uno dei nodi cardine di smistamento illegale  di specie protette e prodotti derivati verso altri Paesi dell’UE e verso Paesi terzi. Uno squallido business per il quale gli animali pagano un prezzo altissimo. 

Massimo Vitturi. Chiediamo piú tutela per gli animali in ambiti di grandi sofferenze come le prassi venatorie. La caccia, oltre alla strage di animali provoca:l’estinzione generale o locale di alcune specie e la rarefazione di altre;l’alterazione degli equilibri ecologici naturali;la diffusione di malattie, come il saturnismo (avvelenamento da piombo degli uccelli che ingeriscono i pallini) e gravi sofferenze agli animali feriti. Tra le violazioni di legge commesse più di frequente dai cacciatori: abbattimento di fauna non cacciabile, caccia con modalità diversa da quella prevista, caccia in ATC diversa da quella di residenza venatoria, caccia a distanza da abitazioni, strade o luoghi di lavoro, inferiore a quella prevista dalla legge, caccia con documenti non in regola, caccia con utilizzo del cane da riporto (non ammesso nelle giornate di preapertura).

Roberto Bennati, vicepresidente LAV: La Legge 189 ha esteso la tutela penale a tutti gli animali compresi quelli considerati «da reddito». Innovazione di cui ancora solo in parte è stata applicata e compresa la portata sia a livello di forze dell’Ordine, di magistratura e di Istituzioni. Le sentenze dei Tribunali hanno tuttavia svolto un ruolo di grande importanza nel far comprendere che la norma debba essere applicata. Esempio più evidente è il trasporto di animali a fine carriera considerata da tutti prima una prassi zootecnica e poi un reato anche nelle note del Ministero della Salute.