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Il mercato delle alternative vegetali in Italia

La spinta etica dei consumatori traccia la strada

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Ultimo aggiornamento

venerdì 21 agosto 2026

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I numeri confermano che gli italiani continuano ad avvicinarsi ai prodotti 100% vegetali sempre di più

Il mercato delle alternative vegetali in Italia sta vivendo una fase di crescita e trasformazione, a discapito dei tentativi della politica di ostacolarlo e difende gli interessi degli allevamenti intensivi. Le scelte quotidiane delle persone infatti stanno guidando una rivoluzione etica, ambientale e culturale per gli animali e la salute globale.

I numeri confermano che gli italiani continuano ad avvicinarsi ai prodotti 100% vegetali sempre di più, come mostra l'analisi del Good Food Institute, che indica come il mercato al dettaglio degli alimenti a base vegetale ha raggiunto i 669 milioni di euro nel 2025.

I latti vegetali – anche se non si possono commercializzare con questo nome – guidano il settore con 342 milioni di euro (51% del totale), con la crescita costante del latte d'avena (+18%) e di mandorla (+12%). Le alternative alla carne valgono 234 milioni di euro (35%), affiancate dalla forte espansione dei formaggi vegetali (+15,6%) e di tofu, tempeh e seitan (+24%).

Ma non solo le persone scelgono più spesso di acquistare alimenti vegetali, i dati Eurispes mostrano una complessa dinamica demografica: a fronte di resistenze culturali, aumenta la quota di chi sceglie stabilmente uno stile di vita vegano. Chi opta per un'alimentazione plant-based dimostra una consapevolezza etica e ambientale a cui il sistema dovrebbe adeguarsi.

Al riguardo, uno studio pubblicato su Nature (Gibson et al., 2026) dimostra che la transizione globale verso diete vegetali ed equilibrate consentirebbe di:

  • Ridurre il valore della produzione zootecnica globale fino all'83%, liberando risorse finanziarie ed ecologiche.
  • Salvare dalla reclusione e dal macello centinaia di milioni di animali allevati, riportando i numeri a livelli preindustriali.
  • Abbattere le emissioni agricole dirette del 34% e quelle legate al consumo di suolo dell'85%, risparmiando oltre 270 milioni di ettari di terreno.
  • Prevenire circa 15 milioni di morti premature all'anno tra gli esseri umani grazie a un'alimentazione sana a base vegetale.

Dunque, l’equazione è semplice: maggiori produzioni vegetali, sommate a un’aumentata coscienza pubblica equivalgono a salvare milioni di vite animali, umane e a ridurre la pressione ambientale.

L'espansione del mercato vegetale non è infatti una semplice tendenza di consumo: è la prova che il superamento dello sfruttamento animale è possibile ed è già in atto. Ogni scelta a favore dei prodotti vegetali rappresenta un atto di giustizia diretto, con cui rifiutiamo di considerare gli altri animali come merci o ingredienti.

Se hai dei dubbi sull’alimentazione vegetale e non sai come avvicinartici, abbiamo creato un percorso dedicato a farti scoprire tutti i benefici del mangiare vegano: LAVegan.