Direttiva Habitat: permesso introdurre specie aliene, nessun cenno a sterilizzazione

Il 20 settembre entrano in vigore le modifiche al DPR 357/97 di recepimento della Direttiva Habitat che, “per motivate ragioni di rilevante interesse pubblico, connesse a esigenze ambientali, economiche, sociali e culturali”, consentono “l'immissione in natura delle specie e delle popolazioni non autoctone” di animali e vegetali.

A causa di tali modifiche c’è il concreto rischio che aumentino le immissioni in natura di animali, soprattutto a favore del divertimento dei pescatori, mentre mancano novità circa le misure incruente di gestione delle specie alloctone, le cosiddette "specie aliene".

La cattura di animali alloctoni, allo scopo di sterilizzarli per poi rilasciarli nell’ambiente, è una procedura perfettamente compatibile con la regolamentazione europea in tema di tutela della biodiversità, come affermato dallo stesso Commissario europeo all’Ambiente, Karmenu Vella.

Per questo abbiamo scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Ambiente, chiedendo che i progetti che comprendono la sterilizzazione degli animali, siano esonerati dal procedimento autorizzativo, previsto dal DPR 357, in conformità con il punto n.7 del programma del Governo appena insediatosi, che afferma la necessità di porre la tutela dell’ambiente e della biodiversità tra i principi fondamentali del nostro sistema costituzionale.

Massimo Vitturi
Responsabile Area Animali selvatici