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Morto l’orso Juan Carrito, investito da un'auto a Castel di Sangro

L’orso, divenuto simbolo dell’Abruzzo, è morto investito da un’auto. Un’incidente dovuto a una catena di responsabilità umane, in un tratto di strada noto per la sua pericolosità.

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Ultimo aggiornamento

martedì 24 gennaio 2023 10:59

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Animali selvatici

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Juan Carrito poteva e doveva essere salvato!

La sua morte non è dovuta a un incidente, ma a una catena di responsabilità umane: Juan Carrito è stato travolto e ucciso in prossimità del segnale stradale che indica il rischio di attraversamento di animali selvatici, sullo stesso tratto di strada dove era stata investita sua madre, quindi in una zona ben nota per la sua pericolosità. I cittadini riferiscono di numerose chiamate al 112, senza che seguisse alcun intervento di soccorso, un’automobile del parco d’Abruzzo è giunta sul posto dell’incidente solo dopo 45 minuti.

Eppure il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise è partner del progetto europeo LIFE Safe-Crossing che negli ultimi anni ha già installato sul territorio alcuni impianti elettronici particolarmente evoluti che evitano incidenti di questo genere con gli animali selvatici.

Perché nessuno ha pensato di installarne uno in quel tratto di strada già conosciuto per la sua pericolosità? Quanto accaduto evidenzia inoltre una grave criticità circa il soccorso degli animali selvatici in Abruzzo.
Abbiamo già chiesto al Presidente della Regione chiarimenti sul funzionamento del servizio che troppo spesso lascia il recupero degli animali feriti all’iniziativa dei singoli cittadini. O, come nel caso dell’orso Carrito, abbandona l’animale in balia di atroci sofferenze fino a che non sopraggiunge la morte.

Anche per rendere giustizia a Juan Carrito, pretendiamo chiarezza dalle istituzioni sui sistemi di prevenzione degli incidenti e sul servizio di recupero e cura degli animali selvatici feriti imposto dalla legge nazionale anche nel rispetto dell’articolo 9 della Costituzione. Siamo già al lavoro con il nostro ufficio legale per valutare le possibili responsabilità umane nella morte dell’orso abruzzese simbolo di libertà, pronti a denunciare chiunque con il proprio comportamento abbia contribuito alla morte di Juan Carrito.