Sabato 12 e domenica 13 settembre saremo nel fan village per chiedere a brand, team e piloti di scegliere alternative 100% animal-free
Torniamo in pista e questa volta entriamo ufficialmente nel circuito. Sabato 12 e domenica 13 settembre saremo presente al Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, all’interno del Misano World Circuit Marco Simoncelli, nell’area Fan Village Prato 1, con la campagna “Ride Smart. Go K-Free!” per chiedere al mondo del motorsport di abbandonare la pelle di canguro nelle tute da gara.
Un nuovo e importante traguardo per la nostra campagna, dopo l’attivazione dello scorso maggio al Mugello Circuit, che consentirà all’associazione di dialogare direttamente con piloti, team e appassionati in uno degli appuntamenti più importanti del calendario MotoGP.
Protagonista dell’iniziativa sarà la “Angry Kanga Mom”, una mamma canguro gonfiabile alta quattro metri con il suo cucciolo nel marsupio, che porteremo nel Fan Village per accendere i riflettori su una pratica ancora poco conosciuta dal grande pubblico: l’utilizzo della pelle di canguro nell’abbigliamento tecnico dei motociclisti professionisti.
“Entrare al Misano World Circuit Marco Simoncelli, con l’ok della società Santa Monica SpA proprietaria del circuito e della Federazione Internazionale Motociclismo, è un passo importante che rafforza il dialogo diretto con piloti, team e appassionati e porta la nostra campagna all’interno di uno degli eventi più seguiti del motorsport mondiale”
Secondo l’analisi sistematica che abbiamo condotta sui 102 piloti iscritti ai campionati MotoGP™, Moto2™, Moto3™ e WorldSBK 2026, l’89% utilizza tute contenenti pelle di canguro, un dato invariato rispetto a quello presentato dall’associazione in occasione del Mugello. Tra i brand più diffusi, Alpinestars equipaggia 51 piloti con la Racing Absolute V2, realizzata in pelle di canguro e pelle bovina. Segue Dainese, con 15 piloti che utilizzano modelli come la Mugello RR D-air e la Demone GP, realizzati interamente in pelle di canguro. L’unica alternativa 100% animal-free attualmente presente in griglia resta la Virus Power MultiProtective®, indossata nel WorldSBK dal pilota Alberto Surra.
"Ho indossato per anni quelle tute, senza chiedermi di cosa fossero fatte. Oggi lo so, e voglio che lo sappiano anche gli altri piloti e i fan”, dichiara Marco Melandri, campione del mondo 250cc nel 2002 e testimonial della campagna LAV.
Con la campagna “Ride Smart. Go K-Free!”, chiediamo:
La pelle utilizzata nell’industria del motorsport proviene dalla caccia commerciale autorizzata dal governo australiano, che coinvolge quattro principali specie di canguri negli Stati continentali di Queensland, Nuovo Galles del Sud, Australia Meridionale e Australia Occidentale: il Canguro rosso (Macropus rufus), il Canguro grigio orientale (Macropus giganteus), il Canguro grigio occidentale (Macropus fuliginosus) e il Wallaroo comune (Macropus robustus). In Tasmania vengono inoltre uccisi il Wallaby di Bennett e il Pademelon.
Secondo i dati ufficiali che abbiamo elaborato la quota autorizzata per il 2026 ammonta a 4.430.000 canguri per le quattro specie principali, esclusa l’Australia Occidentale, i cui dati non sono disponibili. A questa cifra si aggiungono altri 283.623 canguri abbattibili con licenze non commerciali, oltre a centinaia di migliaia di cuccioli vittime collaterali che non vengono contabilizzati nelle quote ufficiali. Nel 2026, il numero complessivo dei canguri che potrebbero essere uccisi si avvicina quindi ai 5 milioni. Dal 2000 al 2018, nelle sole specie commerciali continentali, sono stati uccisi oltre 44 milioni di canguri. Il metodo di abbattimento previsto è il colpo alla testa con arma da fuoco. Per i cuccioli ancora dipendenti dalla madre sono previste procedure di uccisione separate, che includono il trauma cranico o la decapitazione.
La pelle di canguro viene utilizzata nell’industria del motorsport per il suo rapporto tra resistenza e leggerezza. Per noi, tuttavia, la disponibilità di alternative animal-free già impiegate nelle competizioni dimostra che la pelle di un animale selvatico non è l’unica strada possibile per garantire protezione, comfort e prestazioni.
“Con la tecnologia che abbiamo oggi sono convinto che sia solo una questione di tempo. Anche l’airbag, all’inizio, veniva guardato con diffidenza, mentre oggi è diventato indispensabile. Un brand importante che inizia a percorrere una strada diversa può fare la differenza. Il materiale con cui è fatta una tuta ha la sua importanza, ma è meno importante di quello che si crede” afferma Marco Melandri, intervistato da LAV per la campagna “Ride Smart. Go K-Free!.
Dopo Misano, la campagna “Ride Smart. Go K-Free!” proseguirà il 24 e 25 ottobre a Phillip Island, in Australia, in occasione del Gran Premio d’Australia e della World Kangaroo Day. Saremo presenti con un’attivazione pubblica realizzata insieme ai partner australiani dell’ONG Kangaroos Alive, nell’ambito di un coordinamento internazionale per fermare l’utilizzo commerciale della pelle di canguro.