La ricerca contribuisce allo sviluppo di una tossicologia moderna e predittiva per una scienza sempre più orientata alla tutela della salute umana, dell’ambiente e del benessere animale.
Grazie al sostegno di noi di LAV, è stato realizzato un importante progetto di ricerca presso l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in collaborazione con l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI-IRCCS) e con Piattaforma Italiana per i Metodi Alternativi (IPAM), finalizzato a valutare l’assorbimento cutaneo dei nanomateriali metallici mediante metodologie alternative alla sperimentazione animale.
Lo studio si inserisce nel contesto delle New Approach Methodologies (NAMs), innovativi approcci scientifici che consentono di ottenere dati più rappresentativi della biologia umana, riducendo o sostituendo l’impiego di animali nella ricerca, in linea con il principio delle 3R e con la normativa europea.
I ricercatori hanno impiegato modelli di cute sintetica in vitro e di cute umana ex vivo per studiare il comportamento dei nanomateriali metallici presenti nei prodotti cosmetici come un caso studio.
I risultati hanno evidenziato che l’attraversamento della barriera cutanea da parte dei nanomateriali è possibile sebbene limitato, e che le dimensioni dei nanomateriali rappresentano un fattore determinante per la sicurezza. Le particelle più piccole, in particolare quelle inferiori ai 50 nanometri, mostrano una maggiore capacità di attraversare la barriera cutanea.
Una volta assorbite, queste particelle possono distribuirsi nell’organismo e presentare un potenziale tossicologico superiore rispetto a quelle di dimensioni maggiori. Anche la formulazione del prodotto cosmetico e la natura chimica del metallo influenzano significativamente il comportamento dei nanomateriali sulla cute, condizionandone la biodisponibilità e il potenziale assorbimento.
Il progetto ha considerato anche gli aspetti ambientali, sviluppando un protocollo per studiare il rilascio dei nanomateriali metallici dopo l’applicazione dei cosmetici sui modelli cutanei in vitro e il loro potenziale trasferimento agli ecosistemi acquatici, ottenendo risultati preliminari rilevanti.
Questo lavoro conferma il valore dei metodi alternativi alla sperimentazione animale come strumenti affidabili, etici e scientificamente avanzati per la valutazione della sicurezza dei prodotti contenenti nanomateriali.
Più in generale, la ricerca contribuisce allo sviluppo di una tossicologia moderna e predittiva, aprendo nuove prospettive per una scienza sempre più sostenibile e orientata alla tutela della salute umana, dell’ambiente e del benessere animale.