Sollecitiamo indagini approfondite e tempestive per individuare i responsabili.
È da sabato 7 febbraio che, nella località di Scossicci (tra Loreto e Porto Recanati), si susseguono i ritrovamenti dei corpi, abbandonatitra vegetazione, rifiuti e in sacchi di plastica, in un’area rurale vicino ad un cavalcavia dell’autostrada A14 e frequentata quotidianamente da persone per attività all’aperto.
Una volontaria dell’associazione Amici Animali Odv di Osimo, mentre passeggiava con un cane ha notato i resti e ha allertato subito le autorità.
I sopralluoghi del nucleo operativo dei Carabinieri di Civitanova Marche e del Servizio Sanità Animale dell’Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Macerata, hanno portato al ritrovamento complessivo di 28 corpi (27 cani e un gatto), in vari stati di decomposizione. Molti erano chiusi in sacchi di plastica, di mangime per animali e di terriccio, alcuni addirittura con zampe legate o incaprettate. La quantità e le modalità della tristissima scoperta fanno pensare a un modus operandi non casuale e ripetuto negli anni, piuttosto che a un singolo episodio isolato. Dalla consistenza dei resti recuperati - in alcuni casi erano solo ossa - è possibile che il numero degli animali coinvolti sia superiore a quello finora documentato.
I volontari LAV sono intervenuti fin dal primo momento, supportando le operazioni di raccolta di elementi, dati e testimonianze, collaborando con le forze dell’ordine e gli enti sanitari per fare piena luce su quanto accaduto.
Sollecitiamo indagini approfondite e tempestive, in particolare attraverso le telecamere di videosorveglianza, da parte della magistratura e delle autorità competenti, perché siano accertate le responsabilità di questo episodio di gravissima violenza.
La sede di LAV di Macerata resta a disposizione delle autorità per ogni ulteriore supporto investigativo e invita chiunque abbia informazioni utili a segnalarle immediatamente alle forze dell’ordine o alla nostra sede provinciale.