Nuovo Governo, ecco cosa c'è da fare

Il nuovo Governo ha di fronte impegni e sfide anche per gli animali. Come li ha avuti il precedente Governo. Intatti.
Tutela della biodiversità, lotta ai maltrattamenti, inserimento dell’ambiente nella Costituzione, sono punti del Programma del Conte-bis.

Ma c’è una lista delle “cose da fare” che abbiamo redatto semplicemente con i temi che erano già all’ordine del giorno delle Aule e che non vanno dimenticati:

  • la trasformazione in realtà dello stop all’uso degli animali nei circhi con la Legge-delega all’esame del Senato, alla quale va tolto l’aggettivo “parziale” alla eliminazione degli spettacoli con animali negli spettacoli viaggianti. Il Ministro Franceschini aveva iniziato il percorso, va continuato quanto predisposto dal precedente Ministro Bonisoli;
  • per il neo Ministro della Salute, Speranza, la revoca dell’autorizzazione alla sperimentazione sui macachi dell’Università di Torino presso l’Ateneo di Parma e l’entrata in vigore dal prossimo 1° gennaio del divieto di utilizzo di animali per test di alcol, droghe e tabacco e attività di xenotrapianti;
  • al Senato in Commissione Giustizia, il rafforzamento della Legge 189 contro il maltrattamento e l’uccisione degli animali e il cambiamento del Codice civile affinchè gli animali non siano più considerati “beni mobili” ma esseri senzienti;
  • per i confermati Ministri dell’Ambiente Costa e della Giustizia Bonafede, la ri-penalizzazione del bracconaggio ittico che infesta fiumi e mari dopo l’infausta modifica parlamentare degli scorsi mesi;
  • la ripresa in Aula alla Camera dell’iter di riforma del “Codice della Strada” migliorando l’articolo che interviene sul traino delle carrozzelle con l’uso dei cavalli;
  • monitorare l’attività del Gruppo di lavoro sui metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali, nominato dalla Ministra Grillo, che a sei mesi e a un anno dovrà proporre le azioni efficaci per un concreto sostegno ai metodi sostitutivi;
  • la verifica dell’effettiva ed efficace spesa del recente fondo “una tantum” del Ministero dell’Interno contro i maltrattamenti nei canili;
  • la traduzione concreta dell’impegno legislativo in vigore da oltre un anno delle attività di protezione civile per il soccorso agli animali.

E una seria Agenda di Governo non può tenere in un cassetto temi che non sono più rinviabili:

  • a proposito di cambiamenti climatici, una seria disincentivazione degli allevamenti animali e dei relativi prodotti;
  • un’IVA non maggiorata com’è adesso, per cura e assistenza degli animali adottati e comunque non tenuti a fini di lucro;
  • una politica di sostegno al recupero degli animali sequestrati e confiscati, per Centri e Santuari che suppliscono alle mancanze dell’intervento pubblico;
  • una tutela degli animali selvatici che tolga territorio e tempo alla caccia e non dia spazio alle proposte di uccisione di lupi e orsi;
  • la chiusura degli ultimi allevamenti di animali per pellicce;
  • una efficace prevenzione del randagismo partendo dalle Regioni meridionali dove assistiamo da anni a una vera e propria emergenza sociale e morale.

Su questo misureremo concretamente, come al solito com’è nostro stile, maggioranze e opposizioni, al di là di colori e schieramenti. Buon lavoro.

Gianluca Felicetti
Presidente LAV