Ordinanze ministeriali, LAV accoglie l'invito del Ministero a darne massima diffusione

Osservare le indicazioni e dare massima diffusione alle tre Ordinanze sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati, la disciplina degli equidi nelle manifestazioni popolari e la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani: è questo l’appello del Ministero della Salute a tutti i Servizi Assessorati alla sanità delle Regioni e delle Province Autonome, i Servizi Veterinari e anche a LAV.

LAV rivolge dunque un appello a tutti gli Ordini dei Medici Veterinari Italiani affinché informino i propri scritti del rinnovo e quindi della vigenza e organizzino momenti di formazione sulle disposizioni contenute nelle Ordinanze che hanno come figura centrale il medico veterinario chiamato ad attivare, ad esempio, la procedura di segnalazione degli episodi di avvelenamento senza la quale non potrebbero essere poste in essere tutte le successive misure di contrasto e repressione e alla valutazione di cani che abbiano presentato comportamenti di aggressività.

Anche i Comuni tutti devono fare la loro parte, i percorsi formativi, peraltro obbligatori per i detentori di cani riconosciuti a rischio elevato per l’incolumità pubblica e facoltativi per tutti gli altri sono un utile strumento previsto dall’Ordinanza sulla tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani ancora piuttosto disatteso. Eppure, la corretta conoscenza del cane, del suo comportamento e della sua comunicazione sono imprescindibili per favorire un corretto sviluppo della relazione tra il cane e il contesto familiare in cui vive e per consentirne l’integrazione nel contesto familiare e sociale. Il nostro appello è rivolto dunque anche all’Associazione Nazionale Comuni Italiani affinché dia la massima diffusione alle Ordinanze, invitando comunque i Sindaci a mettere al bando le manifestazioni con l’utilizzo di animali, spettacoli anacronistici e sempre più lontani dall’accresciuta sensibilità della società.

E ci auguriamo che l’attesa di una normativa stabile e organica in materia annunciata da anni si traduca in una legge con sanzioni certe per i trasgressori, il nostro ultimo ma non per importanza appello è dunque per il Governo e il Parlamento.

Ilaria Innocenti
Responsabile Area Animali familiari