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Gli orrori della sperimentazione: l'enorme sofferenza dei test di tossicità

Lanciamo l’allarme insieme alle più importanti associazioni internazionali per la tutela degli animali.

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martedì 21 aprile 2026

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Ricerca senza animali

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Insieme possiamo dire basta

Gli animali affrontano enormi sofferenze durante i test di tossicità, richiesti da Leggi obsolete internazionali, come rivelano le nuove immagini, riprese dagli operatori dei laboratori, che lanciano l’allarme su questi test alle organizzazioni per la protezione degli animali che chiedono una conversione immediata a metodi di ricerca senza l’uso di animali.

Le immagini divulgate in anteprima dal Daily Mail in Gran Bretagna mostrano test eseguiti nel 2025 per  clienti con sede nell’UE e rivelano un’atroce realtà.

Diversi animali, tra cui ratti, conigli, cani, maiali e primati non umani, vengono immobilizzati e sottoposti a prove che comprendono iniezioni, inalazioni, alimentazione forzata ed esposizione cutanea a sostanze potenzialmente tossiche, confinati in gabbie e costretti a sopportare esperimenti estremi che possono portare alla morte.

Le foto sono sconvolgenti e denunciano l’enorme livello di sofferenza che gli animali devono sopportare durante questi test e la paura in attesa di tali prove.

Le procedure servono essenzialmente a determinare a quale concentrazione una sostanza provoca danni, malattie o morte, e vengono messe in atto tramite dosi fino a 100 volte superiori a quella a cui gli umani potrebbero essere esposti. 

Al termine dei test, gli animali che sopravvivono, vengono comunque uccisi.

I test mostrati nelle riprese sono utilizzati per la sperimentazione di farmaci, ma alcuni di essi possono essere richiesti anche per sostanze chimiche industriali, pesticidi o additivi alimentari; prodotti a cui tutti noi siamo esposti quotidianamente ignari dell’orrore che nascondono.

INSIEME POSSIAMO E DOBBIAMO DIRE BASTA A QUESTO ORRORE!

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Sebbene l’UE abbia vietato la sperimentazione animale per cosmetici e detergenti, i test di tossicità sugli animali per le valutazioni di sicurezza chimica sono ancora richiesti.

L’UE ha promesso di passare a metodi scientifici senza uso di animali attraverso una tabella di marcia che eliminerà gradualmente la sperimentazione animale nelle valutazioni di sicurezza chimica. Tuttavia, per realizzare questo obiettivo, deve esserci una strategia tempestiva e pienamente attuabile, che garantisca le modifiche legislative necessarie e assicurando un adeguato modello di governance e finanziamenti per sostenere la transizione.

Noi di LAV, per l’Italia, insieme alle maggiori associazioni internazionali per la protezione degli animali, vogliamo dare il giusto rilievo a ciò che accade dietro il muro di gomma della vivisezione in un contesto in cui c’è chi dice che addirittura non esiste più.

Continueremo a portare avanti le nostre istanze e, insieme, chiediamo ai cittadini di inviare una lettera ai propri decisori politici per chiedere un’accelerazione urgente verso metodi di sperimentazione senza animali.