Orsi, il Consiglio di Stato conferma: nessun abbattimento o cattura automatici

La Sentenza del Consiglio di Stato è netta: nel caso di un orso definito problematico o pericoloso non esiste alcuna possibilità di decidere automaticamente la sua cattura o ancor peggio l’uccisione.

Ogni caso deve essere valutato e ponderato per individuare il motivo che ha determinato il comportamento dell’orso.

Il Consiglio di Stato rispedisce così al mittente l’appello intentato dalla Provincia di Trento contro la sentenza del TAR di Trento che, a fronte di un ricorso del WWF, aveva stabilito che le linee guida provinciali non possono consentire azioni cruente nei confronti degli orsi senza prima avere valutato i motivi del loro comportamento giudicato anomalo.

“Accogliamo con grande piacere questa sentenza – dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV Animali Selvatici che ancora una volta dimostra che la prevenzione rappresenta la strada maestra da seguire per favorire la convivenza fra cittadini e orsi, a differenza delle crudeli e inutili ordinanze di cattura e abbattimento preferite invece dall’amministrazione provinciale”

Il prossimo 30 marzo al Tribunale di Trento si terrà una nuova udienza del procedimento intentato dalla LAV contro i responsabili dell’uccisione dell’orsa KJ2, condannata a morte dalla Provincia di Trento perché accusata di avere aggredito due persone in circostanze mai chiarite a sufficienza.

Quanto affermato dal Consiglio di Stato con questa sentenza, conferma ancora una volta che in un caso come quello di KJ2, si deve sempre procedere valutando preliminarmente i motivi che hanno spinto un orso a comportarsi in una determinata maniera.

Se la Provincia di Trento avesse operato con questa modalità, probabilmente oggi KJ2 sarebbe ancora viva.