Pellicce: ritirato il progetto del maxi-allevamento di visoni a Modena

Le contestazioni giunte in queste settimane al Comune di Modena per contrastare l’imminente avvio di un maxi-allevamento di visoni (che con i 40.000 animali/anno avrebbe da solo aumentato del 25% il numero di visoni uccisi in Italia per la loro pelliccia) hanno raggiunto l’obiettivo: il maxi-allevamento non si farà. 

Si tratta tuttavia di una mezza vittoria, in quanto lo stop ai lavori è arrivato dalla rinuncia all’insediamento produttivo da parte della società interessata, e non per un diniego del Comune; ciò fa pensare che gli allevatori abbiano deciso di avviarlo altrove per ripararsi in qualche modo dagli attacchi dell’opinione pubblica.
 
“E’ importante non abbassare la guardia – afferma Simone Pavesi, Responsabile LAV Campagna Pellicce – Mentre in Europa aumentano i Paesi che vietano l’allevamento di animali per la loro pelliccia, in Italia in qualsiasi momento possono essere avviate strutture che uccidono migliaia di visoni. In Parlamento è già stata assegnata alle commissioni referenti di Camera e Senato la proposta di legge della LAV per il bando nazionale di questa forma di allevamento. Per questo scenderemo nuovamente in piazza nei primi due weekend di dicembre, con centinaia di volontari con i quali allestiremo stand informativi per sensibilizzare i cittadini e soprattutto per chiedere al Parlamento di dare avvio all’iter per l’approvazione di questa legge”.