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Perugia, macellazione illegale cavalli: accolto patteggiamento imputato

2 anni e 6 mesi con pena sostituita con lavori di pubblica utilità per un totale di 30 mesi. Questo vale la vita dei cavalli? 

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venerdì 20 marzo 2026

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EquidiMaltrattamenti

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"E quale rieducazione vi può essere se non la convinzione che chi sfrutta e maltratta animali la fa franca?"

Si è svolta oggi al Tribunale di Perugia l’udienza del processo per l’inchiesta sulla macellazione illegale di cavalli, che ha visto imputato un uomo accusato di associazione a delinquere, uccisione e maltrattamento di cavalli, commercio illecito di carne e falsificazione dei dati identificativi degli animali. Noi di LAV siamo parte civile. 

Tre imputati dello stesso processo hanno patteggiato le loro posizioni il 12 giugno scorso, mentre per l’odierno imputato, considerato capo promotore dell'associazione, fu rigettato il patteggiamento e fu disposto il rinvio all’udienza dibattimentale che si è tenuta l’11 febbraio scorso nella quale è stata anticipata dalla difesa una richiesta di patteggiamento a due anni, con pena sospesa e l’intenzione di proporre alle parti civili un risarcimento del danno.

All’udienza del 6 marzo scorso l'imputato ha reiterato la domanda di patteggiamento ad anni 2 mesi 6 pena finale, pena sostituita con lavori di pubblica utilità presso ARCI, offrendo ad ogni parte civile euro 600,00 a titolo di risarcimento. 

Purtroppo, il PM d'udienza ha dato il suo consenso il patteggiamento per 2 anni e 6 mesi con pena sostituita con 30 mesi di lavoro di pubblica utilità.

È stata inoltre identificata come risarcimento danni per le parti civili la cifra di 600 euro.

Ma quanto accaduto non è in alcun modo monetizzabile, a prescindere dalla cifra, e abbiamo già annunciato il diniego a ricevere l'importo dovuto. Non esiste cifra che può ripagare la vita di quei cavalli.  

Accettare un patteggiamento per reati che hanno coinvolto cavalli sfruttati, maltrattati e uccisi significa ridurre la loro sofferenza a un dettaglio amministrativo. Questa vicenda non è un’eccezione, ma l’ennesima conferma di un sistema che considera i cavalli strumenti da usare e scartare. Una risposta così lieve non rende giustizia agli animali coinvolti e non contribuisce a mettere in discussione una filiera che continua a produrre violenza. Continueremo a denunciare queste pratiche e a chiedere che la sofferenza dei cavalli venga finalmente riconosciuta per ciò che è: un crimine che merita una risposta adeguata Nadia Zurlo, responsabile area equidi LAV.

Noi di LAV, presenti in udienza con l’avvocato Massimiliano Canè, abbiamo espresso al Collegio pubblicamente e a verbale il nostro disappunto e contrarietà al patteggiamento, poiché i reati contestati per i quali l’imputato ha richiesto l’applicazione della pena sono molto gravi, sia intrinsecamente (per limite edittale) sia per la plurioffensività.

Infatti, numerosi gli interessi lesi: pubblica fede in relazione ai reati di falso in atto pubblico, salute dei consumatori in relazione alla messa in commercio di carni adulterate, tutela degli animali per le sofferenze patite in fase di stabulazione e macellazione; reati tutti commessi in relazione a molti animali, con la cooperazione di diversi imputati tutti avvinti dal vincolo associativo.  

Incongrua, poi, la proposta risarcitoria, talmente contenuta da essere offensiva, in relazione alla gravità delle condotte.

Certe decisioni non possono apparire che incomprensibili e ingiuste. A fronte di reati gravi e seri, viene applicato un patteggiamento incongruo sotto i profili retributivo, rieducativo e di proporzionalità della pena. Quale funzione risarcitoria può mai avere un lavoro di pubblica utilità per reati come l’uccisione o il maltrattamento di animali? E quale rieducazione vi può essere se non la convinzione che chi sfrutta e maltratta animali la fa franca? Ciro Troiano, criminologo e responsabile Osservatorio Nazionale Zoomafia LAV.

Noi di LAV in quanto parte civile nel processo eravamo presenti in aula con l’avvocato Massimiliano Canè, che ringraziamo per l’assistenza legale.