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Basta pellicce in Europa!

Ancora oggi 18 milioni di animali vengono uccisi in Europa, ogni anno, per la produzione di pellicce. Ora abbiamo un'opportunità storica per dire basta a questa industria crudele e anacronistica. Firma anche tu l'Iniziativa dei Cittadini Europei Fur Free Europe.

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Ultimo aggiornamento

lunedì 28 novembre 2022

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Basta pellicce in Europa!

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Non è possibile parlare di pellicce nel 2022

Sui gusti non ci sbilanciamo ma una cosa è certa, non è possibile parlare di pellicce nel 2022.

In Europa sono almeno 18 milioni gli animali (tra visoni, volpi, cani-procione, cincillà) che continuano ad essere allevati e uccisi ogni anno per la produzione di pellicce. Una pratica crudele, violenta e anacronistica che è già stata messa al bando da ben 14 Stati Membri.

I divieti nazionali però purtroppo da soli non bastano ed occorrono molti anni di mobilitazioni per raggiungerli. Per questo lo scorso 18 maggio LAV, insieme ad altre associazioni europee, ha organizzato e avviato una nuova Iniziativa dei Cittadini Europei chiamata Fur Free Europe e con la quale intendiamo impegnare la Commissione europea ad intraprendere una iniziativa legislativa per:

  • Vietare gli allevamenti di pellicce in tutta l’Unione Europea;
  • Vietare il commercio (e quindi anche l’import) di prodotti di pellicceria.

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Mai più pellicce in Europa!

Gli animali sfruttati per la pelliccia sono confinati in allevamenti intensivi, soffrono al punto da infliggersi automutilazioni ed arrivano persino al cannibalismo. Fermiamo, per sempre, questa Industria anacronistica, crudele, insalubre.

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