Emila Romagna insiste su Piani controllo fauna. Intervengano Prefetti

La Regione Emilia Romagna continua a mantenere attivi i piani di controllo della fauna selvatica, consentendo a singoli cacciatori di spostarsi indisturbati all’interno della loro provincia, mettendo a rischio la salute degli altri cittadini: ci appelliamo ai Prefetti perché intervengano direttamente ponendo fine a questo scandalo! 

Abbiamo inviato ben due lettere al Presidente Bonaccini e agli assessori competenti, chiedendo la sospensione immediata dei piani di controllo della fauna selvatica perché sono azioni che, oltre a contrastare con i numerosi provvedimenti urgenti del Governo a tutela della salute pubblica, possono vanificare l’impegno e i sacrifici di tutti i cittadini, costretti in questi giorni all’isolamento tra le mura domestiche.

Nonostante ciò, la Regione ha confermato di aver mantenuto attivi i piani di controllo, anche se limitati a singoli cacciatori. Questo significa che i cacciatori potranno uscire dai loro comuni di residenza in violazione delle disposizioni governative, comportando un rischio per la diffusione del Coronavirus. 

La decisione della Regione Emilia Romagna, la seconda in Italia per numero di contagiati da Coronavirus, e del suo Presidente Bonaccini, è gravissima, perché mette a rischio la salute dei cittadini per eseguire i piani di controllo, che sono attività differibili a un altro momento e non sorrette da ragioni di urgenza, quindi in evidente contrasto con le disposizioni impartite dal Governo, che consentono lo spostamento esclusivamente alle persone impegnate in attività urgenti. 

Chiediamo un intervento diretto dei Prefetti della Regione Emilia Romagna perché impongano il rispetto delle decisioni del Governo anche ai cacciatori. È essenziale che anche loro restino a casa propria come qualsiasi altro cittadino!

La seconda lettera inviata a Bonaccini