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Lupo salvo (per ora): il TAR di Bolzano risponde al nostro ricorso sul lupo condannato a morte dal Presidente Kompatscher

Ora confidiamo che nelle prossime udienze il provvedimento sia definitivamente annullato

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Ultimo aggiornamento

martedì 15 settembre 2026

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Il nostro ufficio legale è già al lavoro per assicurare che le prossime udienze al TAR confermino definitivamente la salvezza del lupo.

Il Presidente del TAR di Bolzano, a seguito del ricorso che abbiamo depositato in estrema urgenza, ha disposto la sospensione del decreto con il quale sabato 12 settembre 2026 il Presidente della Provincia di Bolzano aveva condannato un lupo a caso a seguito di alcune predazioni avvenute su animali non adeguatamente custoditi.

Siamo felicissimi di questa pronuncia, il lupo è salvo almeno fino al 14 ottobre quando si terrà una nuova udienza del TAR che potrà confermare o smentire la decisione odierna. Siamo comunque ottimisti, visto che oramai in quella data gli animali allevati negli alpeggi saranno già stati tutti ricondotti a valle e quindi i pretesti utilizzati da Kompatscher non avranno più alcun senso. Massimo Vitturi,  Responsabile LAV Animali Selvatici 

Nel suo decreto, il Presidente del TAR afferma che l’eventuale uccisione del lupo “pregiudicherebbe le finalità di tutela della fauna selvatica e dell’ecosistema perseguite dalla ricorrente LAV” e arrecherebbe un danno irreversibile prima della decisione nel merito: anche per questi motivi, unito alle ragioni di gravità e urgenza esposte nel ricorso depositato domenica scorsa da noi, ha disposto la sospensione dell’efficacia e dell’esecuzione del decreto sottoscritto da Kompatscher venerdì scorso.


Ora il nostro ufficio legale, con l’assistenza dell’avv. Valentina Stefutti, è già al lavoro per assicurare che le prossime udienze al TAR confermino definitivamente la salvezza del lupo, non possiamo tollerare che un animale sia ucciso perché gli allevatori non vogliono fare il loro lavoro garantendo la tutela degli animali allevati per essere sfruttati e poi mandati al macello. Massimo Vitturi,   Responsabile LAV Animali Selvatici


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sabato 12 settembre 2026

Il Presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha condannato a morte un altro lupo

È oramai chiaro che anche la Provincia di Bolzano ha adottato il "metodo Fugatti": pubblicare i decreti che condannano a morte i lupi in orari e giornate individuati con il preciso intento di impedire il ricorso al TAR delle associazioni, così da soddisfare le richieste degli allevatori altoatesini, gli unici in tutta Italia che non vogliono utilizzare gli strumenti di prevenzione delle predazioni da lupo.

La stessa provincia di Bolzano, per assecondare le pretese degli allevatori, si è approvata una leggina ad hoc per dichiarare che sul suo territorio non è possibile utilizzare le recinzioni elettrificate. Quindi i lupi possono essere ammazzati senza pietà per i capricci di una categoria vezzeggiata non solo a livello provinciale, ma anche nazionale, oltre che abbondantemente finanziata con i nostri soldi attraverso la PAC europea.

Non possiamo più tollerare questo far west istituzionale adottato dalla provincia di Bolzano. Ci hanno impedito di fare ricorso per salvare i due ultimi lupi condannati a morte da Kompatscher, ma noi stiamo già lavorando per sollevare il caso in Europa per violazione della Convenzione di Aarhus. Massimo Vitturi,  Responsabile LAV Animali Selvatici 

La Convenzione di Aarhus, infatti, prevede che i portatori d'interesse siano sempre coinvolti nei processi decisionali delle amministrazioni, prescrizione che invece la Provincia di Bolzano ha sempre negato a noi di LAV.

Il massacro dei lupi perpetrato dalla provincia di Bolzano è solo una vergognosa cambiale elettorale che utilizza la vita dei lupi per ingraziarsi il consenso degli allevatori altoatesini, da sempre contrari all'utilizzo dei sistemi di prevenzione delle predazioni. D'altronde non ci si può attendere nulla di diverso da una categoria che lucra sulla pelle di mucche, pecore, capre, sfruttandole come macchine finché sono in vita per poi mandarle al macello.

Mentre attraverso l'approvazione della famigerata PdL sparatutto, si sta profilando all'orizzonte l'avvio di un vero e proprio attacco istituzionale contro i lupi a livello nazionale, noi faremo di tutto per togliere la loro vita dalle mani di sadici e inetti amministratori inadeguati al ruolo. Massimo Vitturi, Responsabile LAV Animali Selvatici



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