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Progetto Bear Ambassador 2022

Con il progetto #ALLTOGETHER che punta a favorire la convivenza pacifica con gli orsi e la fauna selvatica

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Ultimo aggiornamento

giovedì 30 giugno 2022 12:52

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#AnimaliSelvatici #AllTogether

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Si rinnova la collaborazione fra LAV e il Parco Naturale Adamello Brenta

Dopo la positiva esperienza sviluppata nel corso dell’estate 2021, per il secondo anno consecutivo, abbiamo rinnovato la collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta in un progetto, #ALLTOGETHER, che prevede lo sviluppo di alcune attività che hanno l’obiettivo di favorire la convivenza fra i cittadini e la fauna selvatica, con un occhio di riguardo particolare rivolto agli orsi e alla prevenzione degli incidenti.

Quest’anno i Bear Ambassador, gli attivisti dell’associazione animalista, saranno presenti in Vallesinella, una delle principali “porte di accesso” alle Dolomiti di Brenta e una delle mete più frequentate, per le sue suggestive cascate, per informare i visitatori sulla presenza nel territorio del Parco della fauna selvatica e in particolare dell’orso. Al loro fianco gli operatori del Pnab, che accolgono i visitatori presso i parcheggi di attestamento e i punti informativi all’imbocco dei sentieri. La collaborazione è stata presentata stamani nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente del Parco Naturale Adamello Brenta Walter Ferrazza e il responsabile nazionale dell'area Animali Selvatici della LAV Massimo Vitturi.

Il progetto #ALLTOGETHER nasce dalla convinzione che, dopo l’importante successo ottenuto con il piano di reintroduzione degli orsi in Trentino, sia importante rafforzare la comunicazione rivolta ai cittadini, residenti e turisti, sui temi della convivenza uomo-fauna selvatica.
Dopo l’intervento svolto lo scorso anno in Val di Genova, quest’anno il fulcro delle attività dei volontari della LAV è rappresentato dalla Vallesinella, dove gli attivisti dell’associazione animalista, in veste di Bear Ambassador, ovvero “ambasciatori degli orsi”, accoglieranno gli escursionisti ricordano loro le regole fondamentali da seguire in luoghi frequentati dai plantigradi, con un focus particolare sui comportamenti che devono essere evitati al fine di scongiurare il rischio di abituare gli animali alla presenza umana, diventando così confidenti. Ma anche “educando” le persone ai comportamenti da assumere nell’ipotetico caso in cui dovessero entrare in contatto con un orso.

Ogni persona incontrata dai volontari della LAV verrà informata sulle peculiarità dell’area protetta, e sulla necessità di riportare sempre a valle i propri rifiuti, evitando così che gli orsi possano associare la presenza umana al cibo. Per meglio chiarire i concetti, i Bear Ambassador forniranno a ogni persona una cartolina che riporta in sintesi i comportamenti da adottare in natura, oltre a un kit composto da alcune borsine in materiale biodegradabile utili per conferire correttamente i rifiuti nei cassonetti metallici antiorso.

Assieme alle attività di dialogo diretto con i cittadini, è prevista anche la fornitura di 40.000 tovagliette alle strutture di ristorazione dell’area che oltre a richiamare lo slogan del progetto #ALLTOGETHER, sono dotate di un QR-code che, inquadrato con lo smartphone, rimanda a una pagina web dove si trovano tutti i principali consigli per muoversi nell’ambiente naturale in sicurezza e nel rispetto degli animali selvatici.


“Siamo estremamente soddisfatti dal poter riproporre anche quest’anno le preziose attività sviluppate in collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta che hanno l’obiettivo finale di favorire la convivenza pacifica con gli orsi e prevenire il più possibile qualsiasi incidente” ha spiegato Vitturi, nel corso della conferenza stampa di oggi.


“Crediamo molto nel fare rete, nello sviluppare collaborazioni con enti e soggetti sia locali che, come in questo caso, nazionali, e i risultati ci stanno dando ragione – ha sottolineato a sua volta il Presidente del Pnab Ferrazza. – Siamo felici di riproporre questa sinergia con LAV per accrescere la consapevolezza di tutti, turisti ma anche residenti, sulla grande ricchezza faunistica racchiusa entro i confini del Parco e sui modi corretti per approcciarci ad essa”.


A tale proposito è fondamentale che trentini e turisti siano consapevoli che l’incontro con l’orso, per quanto raro, è un evento possibile e bisogna perciò essere preparati ad affrontarlo come qualsiasi altro evento della natura. Se veniamo colti di sorpresa da un temporale improvviso o da una grandinata, se incappiamo in un nido di vespe, sappiamo già come comportarci per poter evitare peggiori conseguenze.


“Con le nostre attività – spiega ancora Vitturi - abbiamo l’ambizione di fornire alle persone che incontreremo anche tutte le informazioni utili ad adottare nel caso in cui dovessero incontrare un orso sul loro cammino, evitando così qualsiasi conseguenza”.