Ora si convertano subito in taxi le licenze dei 15 vetturini pronti a lasciare le carrozze e Roma Capitale continui azioni per convincere l’ultimo.
La notizia pubblicata oggi da Il Messaggero conferma che il percorso per il superamento delle botticelle a Roma è finalmente vicino a un passaggio decisivo: quindici vetturini sarebbero pronti a convertire la propria licenza in licenza taxi, mentre uno solo continuerebbe a opporsi.
Si tratta di un risultato importante che va nella direzione auspicata da anni dalla LAV, impegnata affinché le carrozze trainate da cavalli scompaiano non solo da Roma ma da tutte le città italiane.
Continueremo infatti a lavorare per l'approvazione di una Legge nazionale che ponga definitivamente fine a questa forma di sfruttamento dei cavalli, una pratica incompatibile con una società che riconosca gli altri animali come individui e non come mezzi per finalità umane.
Per questo esprimiamo apprezzamento nei confronti di Roma Capitale che, anche sotto la spinta delle iniziative promosse dalle associazioni e della mozione approvata dall'Assemblea Capitolina, ha proseguito il lavoro per arrivare al superamento delle botticelle. Un impegno che distingue Roma da molte altre città italiane, dove sul tema delle carrozze turistiche tutto continua purtroppo a rimanere immobile.
Siamo certi che il Sindaco Roberto Gualtieri, la Giunta, la garante degli animali Prestipino, troveranno il modo di convincere anche l'ultimo "irriducibile" vetturino. Nel frattempo, però, chiediamo che si proceda senza ulteriori indugi alla conversione in taxi delle licenze degli altri quindici operatori che hanno già manifestato la volontà di abbandonare le carrozze anche grazie all’accordo con una casa automobilistica giapponese.
Rimandare la conversione delle licenze significherebbe condannare i cavalli a subire un’ennesima estate di sofferenza. Conosciamo fin troppo bene i rischi legati alle ondate di calore sull’asfalto cittadino: prolungare questa costrizione, quando i vetturini stessi sono pronti a cambiare, sarebbe solo un’ulteriore crudeltà nei confronti di cavalli sfruttati da tanti anni.
Roma ha oggi l'occasione concreta di chiudere una pagina che appartiene al passato: liberare i cavalli dal lavoro sulle strade cittadine e liberare il centro storico dalla bruttura della sofferenza animale esibita tra monumenti e luoghi simbolo della città.
Il tempo delle botticelle è finito. Ora occorre completare rapidamente un percorso che Roma ha finalmente avuto il coraggio di intraprendere.