Per la prima volta attuato formalmente il dovere di assistenza agli animali.
Al termine di un lungo iter di collaborazione istituzionale, la pubblicazione delle nuove 'Indicazioni operative per il soccorso e l’assistenza agli animali' da parte del Dipartimento della Protezione Civile rappresenta un fondamentale punto di svolta.
Tale direttiva dà concreta attuazione al Codice della Protezione Civile (D.Lgs 1/2018) che, per la prima volta, sancisce formalmente il dovere di assistenza agli animali. In qualità di associazione che ha contribuito fattivamente ai tavoli tecnici — sia per l'integrazione degli animali nel Codice sia per la stesura della presente direttiva — esprimiamo soddisfazione per gli strumenti normativi ottenuti. Resta, tuttavia, costante il nostro impegno affinché la vita animale sia riconosciuta come valore assoluto e non subordinato.
È fondamentale che il soccorso animale sia ora definito come "parte integrante" del Servizio nazionale della protezione civile.
L'esplicito richiamo all'Art. 9 della Costituzione e allo status di esseri senzienti eleva la tutela degli animali da atto di sensibilità privata a dovere pubblico.
La direttiva non si limita agli animali d'affezione, ma include tutti gli animali, che siano essi insieme alle famiglie, ospiti di rifugi o strutture, animali negli allevamenti e animali selvatici.
Sia nelle fasi di pianificazione, sia nella gestione operativa delle emergenze è previsto ora il concorso operativo delle associazioni animaliste, auspicando alla firma di un apposito Protocollo d’Intesa.
A tutti i livelli (comunale, regionale e nazionale) è prevista la partecipazione delle associazioni no profit di protezione animale ai tavoli di coordinamento, anche se non è obbligatoria. Questa scelta evidenzia un riconoscimento del know-how e dell’esperienza che le associazioni hanno sul campo nella tutela e gestione degli animali in scenari emergenziali e complessi, ma rendendola facoltativa si rischia che queste competenze non vengano effettivamente utilizzate in favore della salvaguardia della vita degli animali.
L’elenco delle azioni di pianificazione e di risposta alle emergenze per gli animali risulta dettagliato, contemplando attività per la salvaguardia di animali liberi, vaganti, ospiti di strutture e rifugi, ricongiungimenti, assistenza sanitaria ed etologica.
La previsione di aree specifiche per animali all'interno delle aree di accoglienza della popolazione (progettate già in fase di pianificazione) è un passaggio fondamentale, che sancisce in maniera fattiva l’importanza della relazione uomo-animale e la volontà di non interrompere o compromettere i legami affettivi.
La Direttiva prevede il censimento delle risorse del volontariato sui territori; questo darà certamente una capacità di risposta capillare, spesso garantita dalle associazioni che, come la nostra, investono sulla formazione e la competenza tecnica dei propri volontari, come della disponibilità di materiali per il soccorso.
Nonostante i progressi, riscontriamo alcuni nodi che potrebbero limitare l'efficacia degli interventi.
Il testo specifica che le misure devono essere assicurate "compatibilmente con la situazione in atto e con le risorse disponibili". Questa clausola potrebbe diventare un alibi per declassare il soccorso animale a priorità secondaria in caso di carenze finanziarie o logistiche.
La tutela e la salute degli animali è spesso menzionata come funzionale al beneficio umano, che sia questo emotivo, relazionale o economico.
In particolare, per gli animali negli allevamenti, molta enfasi è posta sulla "continuità produttiva" e sulla "conservazione del prodotto". Sottolineiamo quindi che, come sempre accade, questi animali sono tutelati esclusivamente in nome delle logiche di mercato o della produzione alimentare e mai per il valore che viene riconosciuto alla vita degli animali in quanto tale. Inoltre, si parla di “valutazione di fattibilità dei piani di allontanamento”; la tutela della salute e del benessere, oltre che le pratiche di gestione delle emergenze, impongono la pianificazione e lo studio di queste attività, proprio perché possano diventare possibili (almeno nella maggior parte dei casi).
L’impianto normativo si presenta solido e delinea una chiara direttrice operativa.
Tuttavia, l’effettiva attuazione della direttiva, nonché l’efficacia delle fasi di pianificazione e gestione delle emergenze, resteranno subordinate alla concreta volontà di Regioni e Comuni di integrare tali protocolli nei rispettivi sistemi di protezione civile. Sarà pertanto fondamentale che gli Enti territoriali agiscano con determinazione, avvalendosi delle associazioni quali partner strategici per il conseguimento degli obiettivi prefissati. Da parte nostra, confermiamo il massimo impegno nel collaborare con le istituzioni e le amministrazioni affinché queste positive premesse si traducano in una realtà operativa consolidata su tutto il territorio.
LAV, con la sua Unità di Emergenza, continuerà a intervenire per garantire il soccorso agli animali durante emergenze e calamità naturali.