"Proviamo il visone" con voi: in gabbia contro le pellicce!

 

Oggi e domani (con replica il  7 e 8 dicembre) torniamo nelle principali piazze italiane per chiedere il divieto di allevamento di animali per la produzione di pellicce.

A Roma, in Piazza del Pantheon, dalle 9 di questo mattino “stiamo provando” davvero il visone (guarda la nostra photo-gallery qui in fondo alla pagina), mettendoci a turno in una gabbia che rappresenta la realtà dei circa 200 mila visoni prigionieri nei venti allevamenti ancora presenti in Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Abruzzo. 

Una staffetta di protesta che proseguirà per tutta la giornata di oggi, per dimostrare a tutti che non sono pochi gli italiani contrari alle pellicce, anzi, siamo ben oltre la maggioranza: l’83% degli italiani, secondo quanto risulta dal sondaggio Eurispes del 2011!

Tante le adesioni alla nostra campagna, anche con le "gabbie virtuali" di #proviamoilvisone,  con messaggi di sostegno, o con la firma: si sono schierati con noi Licia Colò, Giorgia, Carmen Consoli, Antonello Venditti e Kris Reichert.  

Presso i nostri tavoli i cittadini potranno firmare le cartoline dirette ai 25 senatori e 43 deputati membri rispettivamente della Commissione Sanità al Senato e della Commissione Agricoltura alla Camera, che per primi dovranno esprimersi sulla nostra proposta di legge (Senato S.62 Silvana Amati – PD – Camera C.288 Michela V. Brambilla – FI) per  vietare l’allevamento, la cattura e l’uccisione di animali per la principale finalità di ottenere pellicce (ma anche pelle, al fine di prevenire il possibile sviluppo di allevamenti di animai esotici per la produzione di pelle “pregiata” utilizzata dall’industria del lusso).

La senatrice Silvana Amati, che è la prima firmataria della nostra proposta di legge, ha commentato "L'evoluzione dei costumi sociali, per cui è ormai largamente condiviso il rifiuto verso le attività di sfruttamento che implicano la sofferenza di animali e la loro morte ingiustificata, è andata di pari passo con lo sviluppo normativo nazionale, internazionale e comunitario sulla questione del benessere animale".  

I portavoce nelle Commissioni Agricoltura per il Movimento 5 Stelle in Parlamento ci hanno scritto: “Saremo nelle piazze al fianco della Lav ed auspichiamo una rapida calendarizzazione della proposta di legge".

 E’ ora che il Parlamento si faccia promotore di un cambiamento legislativo in grado di rispondere alle istanze degli italiani, impedendo questi allevamenti. Altre due, infatti, sono le strutture prossime all’apertura, in controtendenza rispetto al resto d’Europa, dove sono aumentati i Paesi che hanno definitivamente vietato questa attività.

L’aumento delle aziende che aderiscono allo standard Fur Free, inoltre, conferma che i tempi per l’abbandono dell’uso di pellicce animali sono maturi!

GUARDA LA PHOTO-GALLERY QUI SOTTO!