Rapina con pit bull. LAV: stop detenzione animali a delinquenti


Scagliano un pit bull per rapinare due giovani. E’ accaduto questa notte a Milano, un giovane di 22 anni, con precedenti, è stato arrestato dai Carabinieri. Ennesimo grave caso di uso intimidatorio di animali.
 
Secondo Ciro Troiano, criminologo, Responsabile Osservatorio Nazionale Zoomafia LAV: “Ci troviamo di fronte all' ennesimo caso di uso criminale di cani da presa. Anni fa abbiamo postulato le funzioni che gli animali hanno nei sistemi criminali e una di queste è appunto la “funzione intimidatoria”: cani da presa scagliati contro le forze dell’ordine, per commettere intimidazioni, rapine, furti. Oppure animali uccisi per intimorire, rubati per fare uno sfregio. O ancora parti di animali recapitate a scopo intimidatorio. Nel caso specifico, secondo quanto emerso, si tratta di un duplice utilizzo criminale dell’animale: come arma per commettere una rapina e come arma per ostacolare l’intervento delle forze dell’Ordine. Le prime vittime, manco a dirlo, sono innanzitutto gli animali che vengono sfruttati in attività simili, con il corollario di privazioni e maltrattamenti che accompagnano casi simili.
Per prevenire fattispecie simili, sia ai fini della salvaguardia dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, ma soprattutto per prevenire tali forme di maltrattamento di animali, riteniamo, come chiediamo da anni ormai, che debba essere varata una norma che proibisca a delinquenti abituali o per tendenza, a pregiudicati per delitti contro la persona, contro il patrimonio o contro gli animali di possedere cani a rischio sfruttamento in attività criminali, come pit bull e simili.
Se fosse stato in vigore questo divieto, il soggetto arrestato, non sarebbe potuto andare in giro indisturbato con il pit bull e ora non avremmo altre vittime. Né umane né animali.”

 

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