Anche questi nuovi dati rafforzano le nostre richieste.
In Italia vivere con un cane o un gatto è ormai una realtà quotidiana per milioni di persone. A confermarlo è il nuovo Rapporto Assalco-Zoomark 2026, che fotografa un Paese in cui oltre il 54% delle famiglie vive con almeno un animale e dove cani e gatti superano complessivamente i 20 milioni di individui. Un legame sempre più profondo, che cresce ulteriormente nelle famiglie con bambini, dove la presenza di animali arriva a coinvolgere due nuclei su tre.
I numeri raccontano anche un altro fenomeno: il mercato del cibo e degli articoli per la cura degli animali continua a crescere e nel 2025 ha raggiunto il valore di 5,3 miliardi di euro. Ma dietro questi dati c’è una realtà che noi di LAV denunciamo da tempo: per moltissime persone garantire cure veterinarie adeguate e un’alimentazione corretta ai propri animali è sempre più difficile.
È proprio da questa consapevolezza che abbiamo rilanciato nei mesi scorsi la campagna per il diritto a una cura e a un fisco accessibili per chi vive con cani e gatti. Perché gli animali familiari non possono diventare un “lusso” riservato solo a chi ha maggiori disponibilità economiche.
Lo abbiamo evidenziato anche attraverso uno studio sul valore sociale ed economico della vita con i cani e i gatti: vivere con un cane o un gatto è un arricchimento che produce benefici concreti sul benessere psicologico, relazionale e sociale delle persone, contribuendo anche a ridurre isolamento e fragilità. Un valore che ha ricadute positive sull’intera collettività e che dovrebbe essere riconosciuto anche dalle politiche pubbliche.
Eppure, oggi cibo e spese veterinarie restano gravate da IVA al 22%, le detrazioni fiscali sono insufficienti e l’accesso alle cure è ancora troppo disomogeneo.
In un contesto economico in cui sempre più famiglie fanno fatica ad affrontare le spese quotidiane, molte persone rischiano di rinunciare a visite, prevenzione o cure necessarie per i propri animali. Secondo il Rapporto Italia Eurispes 2025,infatti, il 10% delle persone ha dovuto separarsi dal proprio animale per motivi economici, mentre il 23% ha rinunciato ad accogliere un cane o un gatto proprio a causa dei costi legati a cure e mantenimento
Anche i dati del Rapporto Assalco-Zoomark dimostrano ancora una volta che cani e gatti fanno parte a pieno titolo delle famiglie italiane.
Proprio per questo è necessario chiedere alla politica di compiere finalmente un passo avanti facendo diventare priorità: