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Il modello di agricoltura sostenibile promosso da Novamont

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Ultimo aggiornamento

martedì 27 aprile 2021

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L'intensificazione delle pratiche agricole e la loro gestione poco sostenibile hanno contribuito, nel tempo, a erodere il suolo, favorendo il progressivo fenomeno della desertificazione. 

Il suolo, che subisce tale fenomeno, è una risorsa non rinnovabile di estrema importanza per garantire la produzione agricola, la crescita della vegetazione, la moderazione dei flussi d’acqua verso le falde acquifere, la riduzione del rischio di alluvioni, la regolazione dei flussi di energia con l’atmosfera, il mantenimento dell’attività biologica e della biodiversità dei territori. 

Arginare il deleterio processo di desertificazione significa anche contrastare il cambiamento climatico – grazie alla capacità del suolo di catturare l’anidride carbonica atmosferica nel terreno –, nonché garantire una maggiore sicurezza alimentare. 

Per questo il Gruppo Novamont promuove un modello di agricoltura sostenibile mediante l'utilizzo di materie prime locali (colture a basso input, sottoprodotti, scarti di lavorazione), nella logica di una loro valorizzazione “a cascata” fino alla produzione di soluzioni innovative – tra cui i teli biodegradabili in Mater-Bi per la pacciamatura – volte a ridurre l’impronta ecologica nella coltivazione dei terreni, sostituendo pratiche e materiali molto più impattanti. 

Tale modello virtuoso punta a ripristinare uno dei principali elementi della fertilità del terreno, ovvero la sostanza organica che, attraverso l'impiego del compost, può essere preservata, frenando il degrado biologico, riducendo le emissioni di gas serra e rigenerando il suolo.