Periclea si poteva salvare? Chiediamo referti a veterinari Palio

Torniamo alla carica contro il Palio di Siena dopo la soppressione di ieri della cavalla Periclea. 

La sua uccisione era evitabile? Per questo chiediamo l’accesso ai documenti veterinari che hanno convinto a non operare l’animale per una frattura. Chi può infatti escludere che l’animale avrebbe comunque potuto continuare una vita degna di essere vissuta? O si è voluto cancellare con una eutanasia una prova dell’incidente? Si faccia opera di vera trasparenza pubblicando tutti i referti.

Altra grave questione è la partecipazione al Palio del fantino Jonathan Bartoletti, detto “Scompiglio”, che corre oggi per la contrada della Pantera. Chiediamo a Sindaco e Prefetto di Siena l’esclusione di Bartoletti poiché a seguito della morte di un cavallo al Palio di Asti, nel settembre 2013 è stato squalificato per dieci anni, per aver tenuto un “comportamento gravemente imprudente, pericoloso ed inadeguato”, in quanto “fiancava e frustava violentemente il cavallo pur essendo il canapo ancora tirato” come hanno scritto nel provvedimento di sospensione il Capitano e il Magistrato del Palio piemontese. Per questi fatti è in corso anche un processo in Tribunale nei confronti di “Scompiglio”.  Un mese fa, inoltre, è stato espulso dal mossiere del Palio di Legnano.

Un fantino rifiutato da altre città proprio per i suoi comportamenti, incredibilmente ha trovato “casa” a Siena. Come mai la città toscana, che fa vanto del suo Palio, ha fatto finta di nulla ed ha accettato che Bartoletti, possa essere schierato tra i partecipanti? La storia del Palio di Siena parla da sola, in quanto a numero di cavalli morti accertati, dal 1970 ad oggi, e cioè ben 50.

Non si continui a parlare di “incidenti” quando ormai si tratta di una regola.

 

Foto di archivio