Il team si prepara ora a testare esposizioni croniche fino a trenta giorni, un passo cruciale per individuare precocemente i marcatori dei tumori polmonari.
Arrivano notizie incoraggianti dal fronte della vera ricerca scientifica, infatti grazie al progetto sostenuto da noi di LAV presso il Laboratorio di Biologia Molecolare del DISTAV, dell’Università di Genova, viene data l’ennesima conferma che la crudeltà sui modelli animali non è solo inaccettabile, ma anche scientificamente inutile, grazie alla creazione di tessuti polmonari umani tridimensionali coltivati in vitro in modalità completamente animal-free.
Attraverso la piattaforma avanzata EpiAirway™, i ricercatori sono riusciti a ricreare un modello biologico di tessuto bronchiale straordinariamente fedele alla nostra realtà anatomica.
Questa struttura non solo mantiene un'architettura stabile anche se esposta a sostanze altamente cancerogene come l'amianto, ma integra al suo interno importanti cellule immunitarie umane chiamate macrofagi.
L'aspetto più rivoluzionario dello studio è l'osservazione del movimento spontaneo di queste cellule all'interno del muco bronchiale: grazie alle ciglia mobili del tessuto umano, il modello riproduce fedelmente il meccanismo fisiologico di "pulizia" del polmone (clearance mucociliare), espellendo le particelle tossiche inalate proprio come farebbe un vero organismo umano.
Le prospettive per il futuro sono entusiasmanti. Il team si prepara ora a testare esposizioni croniche fino a trenta giorni, un passo cruciale per individuare precocemente i marcatori dell'infiammazione e dei tumori polmonari.
Questi primi successi aprono le porte a una nuova tossicologia predittiva d'avanguardia, indispensabile per la prevenzione e la salute dei lavoratori, dimostrando che la medicina del futuro può – e deve – progredire senza che una sola vita venga uccisa in laboratorio.
Se vuoi che fin da ora l’Italia si impegni in una scienza senza animali